12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Ospedali psichiatrici giudiziari

«Vergogna e disumanità negli opg»

La denuncia della Commissione d'inchiesta su Ssn: «Letti fradici di urina, cinghie di contenzione, sporcizia»

ROMA - «Vergogna» e «disumanità»: lenzuola sporche di urina, cinghie di contenzione, sporcizia, muffa, letti accatastati, uomini lasciati senza cure e ammassati, fino a 9 in una stanza, che bevono acqua rinfrescata nel wc o defecano dietro un muretto vicino al letto, dirigenti indifferenti come statue di marmo, vite dimenticate di internati che scontano un ergastolo bianco, come quella di un uomo che 25 anni fa si vestì da donna e andò davanti ad una scuola e da allora è rinchiuso, o il transessuale, solo, in una stanza cadente e sempre chiusa. E' questo l'inferno per molti dei 1500 internati negli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia, descritto dalla Commissione parlamentare sul Ssn nazionale.

Ignazio Marino, presidente della commissione, insieme ai senatori Michele Saccomanno, Daniele Bosone hanno presentato oggi in Senato la relazione d'indagine dopo i sopralluoghi negli opg, dopo aver visto loro stessi come vivono gli internati. Per Barcellona Pozzo di Gotto, Aversa e Montelupo le condizioni di degrado sono tali che i senatori ne chiederanno la chiusura, bocciati anche Napoli e Reggio Emilia; unico promosso, per struttura e qualità dell'assistenza, Castiglione delle Stiviere.

Sono 1500 gli internati in Italia, alcuni di loro restano rinchiusi per anni anche se non pericolosi, persi in una sorta di «limbo» per reati minori, anche solo per essersi vestiti da donna, la misura di sicurezza viene rinnovata semplicemente in automatico, scontando un «ergastolo bianco», come lo chiamano gli stessi operatori senza ormai più sentirne l'atrocità. Un ergastolo spesso scontato in mezzo alla sporcizia, in strutture fatiscenti, nel degrado di persone lasciate sole a se stesse senza cura - anche meno di un'ora al mese di visita da parte di specialisti - legati con le cinghie di contenzione o immobilizzati dai farmaci. E questo - avvertono i senatori - è un orrore che turba e spaventa perché «può capitare davvero chiunque».