24 giugno 2021
Aggiornato 01:00
Tragedia maturata in famiglia

Lecce, strangola il figlio di due anni

Ora è in stato di arresto piantonato all'ospedale

LECCE - Si aggravano le condizioni del 25enne che in località Torre San Giovanni, nel Comune di Ugento nel leccese, ha strangolato il figlio Stefano di due anni e poi ha tentato di uccidersi: il ragazzo infatti, oltre a cercare di tagliarsi le vene, ha anche ingerito dell'acido, ed è quindi stato trasferito dall'ospedale di Casarano a quello di Lecce - spiegano i carabinieri che sono intervenuti - e la prognosi è riservata.

Al momento i militari di Lecce stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica della tragedia, ascoltando testimonianze e con il sopralluogo della sezione investigazioni scientifiche. In un primo momento sembrava che il delitto fosse avvenuto al termine di una lite con la moglie, ma i militari hanno poi accertato che il giovane era solo col figlio nella residenza estiva della famiglia. La moglie infatti non si trovava a casa al momento del delitto e i due coniugi non avrebbero quindi litigato, prima della tragedia. Il 25enne avrebbe quindi strangolato il figlio a mani nude forse in preda ad un raptus, poi ha avvertito la moglie dicendole quello che era successo e ha cercato di uccidersi. Ma sono in corso le indagini, sottolineano i militari intervenuti, per chiarire anche questi aspetti.

Una tragedia maturata nell'ambito di difficile rapporto con la moglie, incomprensioni familiari, litigi, spiegano i carabinieri di Lecce. Sembra che il giovane abbia lasciato un biglietto dove spiega le ragioni del gesto, ma su questo c'è il massimo riserbo, ed è tutto al vaglio della magistratura. Anche l'ipotesi di un litigio telefonico prima del folle gesto è al vaglio degli inquirenti.

Intanto si delineano i contorni della dinamica del delitto: il 25enne ha ucciso il figlio di due anni che era in camera da letto, lo ha prima strangolato con un corda poi con un coltello da cucina lo ha colpito alla gola. E ha chiamato la moglie: 'ho ucciso tuo figlio'. Dopo ha tentato di togliersi la vita, tagliandosi le vene con lo stesso coltello da cucina usato per colpire il figlio e ingerendo dell'acido. Ora si trova in all'ospedale Fazzi di Lecce, non è in pericolo di vita, in stato di arresto per omicidio volontario, piantonato dai carabinieri.