24 giugno 2021
Aggiornato 02:00
Cronaca

Bancarotte tra Miami e l'Italia, raggiro da 750 milioni di euro

Ordinanza di custodia cautelare per 7 persone. Coinvolto anche il manager Dino Patrizio Cozzi

ROMA - Uno dei ristoranti italiani di Miami e due società fatte apposta per raggirare leggi finanziarie e gabbare il fisco. Sono questi gli elementi di fondo dell'inchiesta per la quale è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone, tra cui due che vivono nella città della Florida. L'atto chiama in causa anche un imprenditore romano, Dino Patrizio Cozzi. Nel fascicolo istruito dai pm Stefano Pesci e Maria Francesca Loy sono indagate, a vario titolo, 22 persone. Le indagini sono state svolte dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, diretto dal colonnello Leandro Cuzzocrea.

Le accuse ipotizzate dai magistrati, d'intesa con l'aggiunto Nello Rossi, sono associazione a delinquere, bancarotta, riciclaggio internazionale, distrazione, creazione fittizia di capitale. Proprio attraverso documenti falsi, o creati ad arte, il gruppo, riusciva a figurare, prima la Union General spa e srl, e poi la Cofiart, delle società capaci di far fronte a fideiussioni importanti. I beneficiari, «un po' inconsapevoli e un po' no» si spiega non avendo i requisiti avrebbero dovuto far fronte a debiti e chiamate di pagamento. Grazie all'opera prestata da Cozzi e soci veniva tirato su uno schermo utile a chi non voleva tirar fuori alcunchè.

Allo stato è in corso una rogatoria per l'arresto di due collaboratori di Cozzi, che figuravano anche in una società con sede negli Stati Uniti, e per il sequestro del ristorante 'I bischeri' di Miami. Da una stima preliminare, su uno dei confidi interessati, è risultato - si sottolinea - che la banda attraverso l'emissione di più di 5mila polizze fideiussorie, ha raccolto premi per oltre 11 milioni di euro, a fronte di un capitale garantito di oltre 750 milioni di euro.