18 ottobre 2019
Aggiornato 05:30
Genova

Fermati 7 dipendenti comunali, depredavano i cadaveri nel cimitero

Rubavano protesi ai defunti nel cimitero monumentale di Staglieno. Avrebbero anche saccheggiato i marmi e gli arredi pregiati contenuti in alcune cappelle

GENOVA - Vilipendio delle salme, sottrazione e distruzione di cadavere, peculato e appropriazioni indebita. Sono alcune delle accuse che la Procura di Genova ha formulato nei confronti di sette dipendenti del cimitero comunale di Staglieno, che avrebbero approfittato della riesumazione dei cadaveri per l'ispezione ventennale per depredare i resti dei defunti di denti d'oro, protesi di materiali pregiati, gioielli e tutto quello che poteva essere rivenduto per ricavarne denaro.

A segnalare presunte irregolarità nelle operazioni di riesumazione delle salme, dando così avvio alle indagini, sarebbero stati gli stessi parenti dei defunti. Secondo i carabinieri del comando provinciale di Genova, le razzie, che duravano da anni, sarebbero state commesse nella sala lavori del cimitero. Gli oggetti di valore venivano stoccati e rivenduti sul mercato nero dai componenti della banda, che sarebbero stati immortalati dalle fotografie dei militari mentre consegnavano la merce ed incassavano il denaro pattuito.