12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Va' pensiero al posto di Mameli?

Zaia: balla colossale, amo il tricolore

Il Governato «leghista» del Veneto intervistato da Repubblica: «Se gli Azzurri vincono stappo prosecco. Certi miei alleati riposino il cervello»

VENEZIA - Una «balla colossale». Il governatore del Veneto Luca Zaia stoppa le polemiche scoppiate dopo la notizia che, all'inaugurazione di una scuola avrebbe fatto suonare il Va' pensiero di Giuseppe Verdi al posto dell'Inno di Mameli. «Fosse vero - dice il governatore in una intervista a Repubblica - sarebbe una cosa da impeachment. Glielo dice un presidente di Regione che ha giurato sulla Costituzione. Vorrebbe dire che sono impazzito di colpo, per questo mi stupisco, e mi offendo, di fronte a certe dichiarazioni».

Zaia ricostruisce l'accaduto: «l'inno di Mameli è stato eseguito. Alla fine della cerimonia», dice. E alle accuse arrivate dagli uomini ex An risponde: «Sono uomini scafati. Se si sono fatti fregare da una domanda perniciosa di un giornalista è meglio che si prendano un po' di vacanze e si riposino il cervello. Ronchi è venuto da me settimana scorsa: in ufficio c'era il tricolore». Nessuna intenzione di cambiare il Tricolore: «Sarebbe come spostare il crocifisso. La bandiera è un presidio nazionale e anche un logo, un brand che funziona benissimo all'estero. Mi riferisco ai nostri prodotti».
E sulla nazionale italiana che stasera farà il suo esordio al Mondiale in Sudafrica dice: «Se vinciamo i mondiali stappo bottiglie di prosecco. Se veniamo eliminati, però, tifo Brasile: mio nonno, classe 1896, è nato là».