Ragusa, guardia medica violentata durante il turno di notte
E' successo a Scicli. Indagano i Carabinieri: si cerca nordafricano
RAGUSA - Una dottoressa di 53 anni della guardia medica è stata violentata, sotto la minaccia di un coltello e rapinata mentre faceva il turno di notte a Scicli, nel ragusano. La donna ha denunciato la violenza ai carabinieri indicando quale autore dello stupro un giovane nordafricano.
LE INDAGINI - Secondo la denuncia della donna - spiegano i carabinieri di Modica che stanno seguendo le indagini - intorno alle quattro questa stanotte un ragazzo di origine nordafricana ha fatto irruzione nella guardia medica, un ufficio posto nel centro storico di Scicli, sfondando a calci la porta. La donna era da sola per il turno di notte. Il giovane - ha raccontato la donna - era armato di coltello e minacciandola le ha prima portato via 200 euro, poi l'ha violentata, spintondandola con la forza tanto da farla cadere provocandole la rottura della tibia. La donna ha dato l'allarme al 112, i carabinieri sono intervenuti immediatamente sul posto ma il ragazzo era fuggito. I militari hanno trovato la porta della guardia medica sfondata e la donna, in stato di shock, è stata ricoverata all'ospedale di Modica, dove i medici - spiegano i militari hanno riscontrato la violenza sessuale e la frattura della tibia sinistra.
Sono in corso ora le indagini sulla denuncia della vittima, in particolare i militari stanno cercando di ricostruire un identikit dello stupratore.