29 agosto 2025
Aggiornato 08:00
Caso RAI-AGCOM

Trani, Il monito di Napolitano. Berlusconi: inchiesta risibile

Il presidente invita a tutelare l'inchiesta e l'ispezione

ROMA - Nel durissimo scontro istituzionale derivato dalle ispezioni ministeriali alla procura di Trani, che indaga sul presidente del Consiglio nel quadro dell'inchiesta Rai-Agcom, ieri ha preso posizione anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Vanno rispettate in tutti i casi l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri». Insomma bsogna tutelare sia i giudici che gli ispettori dei giudici. Inoltre il Csm può esaminare le relazioni conclusive delle inchieste degli ispettori, «ma non può pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste».

Parole accolte con soddisfazione dal ministro della Giustizia Angelino Alfano e soprattutto dal presidente del Consiglio: per Silvio Berlusconi, Napolitano ha «sconfessato» il Cdm e la pratica aperta sulle ispezioni a Trani.

Silvio Berlusconi ha mandato ieri i suoi legali a Trani a presentare una «breve e tecnica memoria difensiva» con la richiesta di trasferimento degli atti a Roma. Ma sulla vicenda, che lo vede indagato per le presunte pressioni esercitate sulla Rai contro alcuni programmi, ha molto da dire. L'inchiesta tranese è «risibile» ed «è in atto una macchinazione giudiziaria» ai suoi danni,. Di più: intervistato in serata dal Tg2, il premier sottolinea che la pratica aperta dal Csm sull'ispezione è «l'ennesima dimostrazione di un uso intollerabile della giustizia per fini di lotta politica».

La strategia di Berlusconi pare voler trasformare l'inchiesta di Trani in un argomento da usare in campagna elettorale, anche per combattere il rischio astensionismo. Per il Cavaliere, questi giorni di campagna vanno spesi per spiegare in giro la «verità», ovvero per parlare dei «successi» ottenuti dal governo in questi due anni. Ed è anche questo - assicura il premier - lo spirito con cui è stata convocata la manifestazione di sabato a San Giovanni. «Non sarà una prova di forza - dice Berlusconi - ma una festa. Una grande festa di popolo. Noi non facciamo come la sinistra che sabato scorso è scesa in piazza per scaricare contro di noi insulti e falsità».