19 luglio 2024
Aggiornato 00:30
Caso RAI-AGCOM

Masi: su Minzolini mi regolerò secondo governance aziendale

Il Direttore Generale della RAI: «Dal Premier nessuna pressione. Talk show? Servirebbe un indirizzo della Vigilanza»

ROMA - «Mai avute pressioni da alcuno e di alcun tipo». E' quanto assicura in un'intervista al Corriere della Sera il direttore generale della Rai Mauro Masi, rispondendo a chi gli chiede se abbia ricevuto pressioni dal premier Silvio Berlusconi per chiudere Annozero di Michele Santoro.

Quanto alla battuta riportata nelle intercettazioni, in cui Masi avrebbe detto che «nemmeno nello Zimbabwe la politica cerca di chiudere una trasmissione prima che vada in onda», è lo stesso dg a ridimensionare: «Al telefono si fanno tante battute. E io ho rapporti, a causa del mio incarico, con diverse autorità. Ciò che conta veramente, e di questo rispondo, sono gli atti aziendali e i risultati. Tutte le trasmissioni sono andate in onda. E sfido chiunque a dimostrare l'esistenza di qualsiasi mia pressione sui contenuti».

Talk show - Il direttore generale parla anche della vicenda dei talk show: «Qualcuno spieghi alla Rai perché dovrebbe disapplicare un regolamento emanato dal suo editore, la commissione di Vigilanza. Persino il Tar ha ritenuto di non dover intervenire. Per cambiare rotta, ci vorrebbe un altro indirizzo della Vigilanza».

Infine il «caso» Minzolini. Il direttore del Tg1 è indagato a Trani. «Voglio premettere che considero Minzolini un ottimo professionista - dice Masi - come Mario Orfeo e Bianca Berlinguer, direttori nominati dal Cda Rai su mia indicazione che stanno portando un vento di rinnovamento e gli ascolti li premiano. In particolare Minzolini sta cercando di innovare lo stile del Tg1 e come accade agli innovatori viene a volte criticato in maniera preconcetta. Detto questo, nella vicenda Trani ci regoleremo secondo la governance aziendale. E informerò puntualmente il Cda su ogni minima novità al riguardo». Vuol dire che è stata aperta un'indagine, un 'audit'? «Non sono in grado di dire di più».