28 maggio 2020
Aggiornato 20:00
Cronaca. Lombardia

16enne in coma, l'Ospedale di Melegnano: cause non chiare

Domani audit clinico con specialisti coinvolti e risk manager

MILANO - Non sono chiare le cause che hanno portato una 16enne pavese in coma, rischiando lo stato vegetativo permanente, dopo un semplice intervento di appendicectomia. «Resta il rammarico per l'impossibilità di comprendere le cause, ancora in fase di identificazione, all'origine di questa triste e drammatica vicenda», precisa in una nota la Direzione generale dell'azienda ospedaliera di Melegnano, in merito alla vicenda.

«Per approfondire il caso - sottolinea l'ospedale - e capire se vi sono state criticità nell'attuazione delle procedure, domani come da prassi aziendale è in programma un audit clinico alla presenza di tutti gli specialisti coinvolti nel caso, del risk manager e dei referenti dell'Ufficio qualità».

L'ospedale si sofferma poi sulla ricostruzione di tutte le fasi del calvario vissuto dall'adolescente, spiegando che «la paziente, già giunta all'attenzione di altra struttura ospedaliera nei mesi di ottobre e dicembre 2009 per riferiti disturbi urinari è stata condotta il 13 gennaio scorso al Pronto soccorso pediatrico del P.O. di Vizzolo Predabissi per dolore addominale».

«All'ingresso presentava buone condizioni generali ed è stata effettuata visita dello specialista chirurgo che consigliava un monitoraggio della paziente per cui si procedeva al ricovero - continua la nota - e visto l'esito negativo degli esami ematochimici e strumentali e il persistere della sintomatologia dolorosa addominale, in accordo con la famiglia, si è deciso per l'intervento chirurgico di appendicectomia d'elezione, ovvero programmato, eseguito il 15 gennaio scorso».

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