In Veneto affitti agevolati per i «bamboccioni»
A Montebelluna bando del Comune per 6 abitazioni
MONTEBELLUNA - Una iniziativa che parte 'in piccolo' ma che, se dovesse funzionare, potrebbe fare da apripista nella personale lotta del ministro Brunetta contro quelli che lui chiama 'bamboccioni', ossia gli over 30-35 anni che ancora abitano a casa di mamma e papà. Il sindaco di Montebelluna, Laura Puppato (Pd), ha emesso un bando al via da lunedì 15 febbraio in base al quale i giovani under 36 anni residenti in sette comuni dell'area di Montebelluna, che per motivi di ordine superiore non siano riusciti a lasciare la dimora avita, potranno presentare domanda per l'assegnazione di uno dei sei appartamenti Ater 'in palio'. A chi ha 25-35 anni e vive ancora con i genitori vengono assegnati 3 punti in graduatoria e a chi ne ha 31-36 tre punti. Mentre sette punti vengono dati a chi vive con la famiglia di origine da almeno 5 anni a partire dal compimento del 18esimo anno di età.
Gli affitti 'calmierati', per i sei fortunati, andranno da un massimo di 280 euro a un minimo di 225 euro, per delle abitazioni nuovissime, inaugurate lo scorso settembre da Ater e dal Comune, costruite con materiali all'avanguardia per il risparmio energetico e in contesto residenziale. E se sono solo 6 per ora gli alloggi disponibili, il bacino potenziale di giovani che hanno più 23 anni e che vivono ancora con i genitori nei sette comuni dell'area è di 13mila.
L'iniziativa, presentata stamattina, rappresenta «la prima esperienza di questo tipo avviata in Italia per promuovere l'autonomia dei giovani» e punta ad «aprire una nuova strada che sia di esempio a livello nazionale». Il progetto, sviluppato all'interno del Piano casa, aiuta i giovani 'bamboccioni' ma anche 15 persone che si trovino «in condizioni di bisogno abitativo, con particolare attenzione ai nuclei monogenitoriali e alle donne single».
«Il bando - dice chiaramente il consigliere delegato alle politiche giovanili del Comune, Loris Poloni - si rivolge a quei giovani che noi non vogliamo chiamare, come fece il ministro Brunetta, bamboccioni, ma piuttosto, come ebbe modo di correggerlo il ministro Meloni, a quei ragazzi che hanno difficoltà a raggiungere la propria autonomia, spesso anche per paura». Tra i requisiti l'età, non oltre i 36 anni, la residenza in uno dei 7 comuni dell'area montebellunese, ovviamente il non possesso di alcun alloggio e il non occupare o avere occupato senza titolo, con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare, un alloggio di edilizia residenziale pubblica.