19 giugno 2021
Aggiornato 05:30
Valanghe

Week end tragico in montagna: 4 morti e 4 feriti

Vittime di slavine in provincia di Como, Verona, Belluno, Lecco. Due feriti sono gravi

ROMA - Fine settimana tragico in montagna, due le slavine ieri, altrettante oggi e il bilancio delle vittime sale a quattro morti e quattro feriti di cui due gravi: un uomo e una donna sono stati travolti da una slavina nel Comasco, l'uomo subito soccorso è ferito ma non in modo grave, la donna, in un primo momento dispersa, è stata trovata sotto la neve ma è in gravi condizioni. Il corpo senza vita di uno sciatore è stato recuperato nel Bellunese, mentre un altro è in gravi condizioni.
Ieri due giovani sono morti sul monte Baldo nel Veronese, mentre un terzo è rimasto ferito. Ritrovato oggi in Valsassina, in provincia di Lecco anche il corpo senza vita del gestore del rifugio Buzzoni disperso da ieri.

L'ultima in ordine di tempo la slavina che si è staccata oggi, nel primo pomeriggio, nella zona di Monte Grona sopra Menaggio, nel comasco: due le persone coinvolte, un uomo subito soccorso e non gravi condizioni, mentre una donna, in un primo momento dispersa, è stata ritrovata sotto la neve ed è grave. Sul posto il 118 di Como e l'elisoccorso di Como e Sondrio.

Il soccorso alpino bellunese ha invece recuperato il corpo senza vita di un uomo travolto in tarda mattinata dalla valanga caduta sul Cimon di Palantina, in Alpago. E' stato estratto anche il secondo disperso che - da quanto si è appreso - è vivo anche se in gravi condizioni, rimasto per oltre due ore sotto la neve.

Due i giovani sciatori morti ieri sul Monte Baldo nel veronese. Erano in tre e sono stati travolti da una valanga con un fronte di 30-40 metri e una lunghezza di circa 250 metri: il corpo senza vita di un 20enne è stato recuperato ieri, la salma del 17enne disperso è stato ritrovato oggi, l'altro giovane, 17 anni, è rimasto ferito.

Sempre questa mattina è stato recuperato il corpo del gestore del rifugio Buzzoni, in Valsassina, provincia di Lecco. L'uomo è stato travolto e ucciso da una slavina staccatasi dalla montagna ieri. Il corpo, che si trovava non molto in profondità sotto la neve ma in un punto parecchio a valle rispetto al rifugio, è stato rinvenuto dagli uomini del soccorso alpino, che da ieri lo stavano cercando. L'allerta era stata data da una comitiva che aveva trovato il rifugio aperto ma senza nessuno.