12 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Le proteste

A Rosarno prima notte tranquilla dopo giori di tensione

Iniziato l'abbattimento dell'ex fabrica «Rognetta»

ROSARNO - E' stata una notte tranquilla quella appena scorsa. La prima dopo tre giorni di tensioni, aggressioni e momenti drammatici. Intorno all'una le forze di Polizia hanno spostato 67 immigrati, che vivevano in località «collina» nel territorio di Rizziconi, a circa 10 chilometri da Rosarno. In tutto, dall'inizio delle operazioni di sfollamento, sono quasi 1.300 gli immigrati che hanno lasciato volontariamente o accompagnati la zona, per dirigersi in zone del nord Italia o rifugiarsi in centri di accoglienza calabresi e pugliesi.

Nella stessa zona di Rizziconi risultano ancora esserci una cinquantina di extracomunitari che non hanno voluto lasciare la zona, perché ancora impegnati in lavori di raccolta agrumi. Potrebbero infatti esserci ancora degli extracomunitari che sono nascosti nelle campagne o dagli stessi agricoltori, e per questo motivo la vigilanza delle forze dell'ordine è molto attiva.

Nelle prime ore della mattina, intanto, è iniziata la demolizione dell'ex fabbrica Rognetta. Le condizioni meteorologiche, però, potrebbero creare qualche problema alle attività di abbattimento della struttura.
La task force, insediata dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni, sarà tutto il giorno alla Prefettura di Reggio Calabria, dove terrà varie riunioni operative.