29 agosto 2025
Aggiornato 08:00

Fantozzi (PRC): Maroni recita inutili giaculatorie

ROMA - «E' probabile che il ministro dell'Interno Maroni, che di fronte alla situazione drammatica di Rosarno non sa far altro che recitare le consuete giaculatorie leghiste, abbia mangiato in queste vacanze di Natale le arance e le clementine raccolte nella piana di Gioia Tauro dagli immigrati». Lo afferma Roberta Fantozzi, responsabile nazionale dell'Area Lavoro e Welfare del Prc.

«La rivolta di ieri, scatenata dall'ennesimo episodio di aggressione subita dai migranti - prosegue Fantozzi - ha alle spalle la condizione disumana in cui i lavoratori stranieri sono costretti a vivere, come sa chiunque si sia occupato di una vicenda da tempo nota.

Lavoratori che sono una parte indispensabile del comparto agricolo calabrese e che lavorano dieci ore al giorno per venticinque euro, che vivono in mezzo ai rifiuti e all'eternit (abbondante nella cartiera andata a fuoco pochi mesi fa), bruciano la plastica per riscaldarsi, consumando in fretta l'unico bene di cui dispongono: la propria salute e forza fisica. Braccia e corpi usa e getta.

Da più parti ci si è adoperati per alleviare una situazione estrema, ma non certo isolata, a cominciare dall'associazionismo laico e religioso. Ma è impossibile - sostiene Fantozzi - che si risolvano situazioni di questo tipo se non si modificano gli indirizzi politici di fondo, costruendo strutture dove i lavoratori migranti possano vivere decentemente, consentendone la regolarizzazione perché possano sottrarsi ai mille ricatti che gravano sulle loro vite. Solo in questo modo - conclude Fantozzi - è possibile evitare che aumenti l'imbarbarimento sociale.