30 agosto 2025
Aggiornato 06:30

Il bando del Gratta e Vinci annullato per violazione della par condicio

Lo ha disposto il Tar del Lazio. Possibile un ricorso al Consiglio di Stato

ROMA - La Seconda Sezione del Tar Lazio, presieduta da Luigi Tosti ha disposto l'annullamento della gara per la gestione dei gratta e vinci a partire dal giugno 2010 per l'assenza di previsioni nel bando atte a garantire la parità di I giudici, secondo quanto si evince dalle motivazioni del provvedimento, rilevano che a fronte delle misure di tutela dell'interesse erariale, il legislatore non ha dettato «i puntuali rimedi volti a rendere compatibili le condizioni di gara con l'effettivo ingresso di nuovi operatori del settore», sottolineando come non siano stati delineati «quegli ulteriori correttivi volti ad una equilibrata regolamentazione del sistema e alla costituzione di condizioni di effettiva par condicio dei concorrenti».

Lungo e articolato il dispositivo della sentenza, nella quale si specifica come il fatto che Sisal non abbia partecipato al bando, non costituisce a giudizio del Tribunale amministrativo un impedimento alla presentazione del ricorso. Nel mirino dei giudici anche l'una tantum di 800 milioni richiesta dallo Stato ai partecipanti alla gara. Un diritto di ingresso di cui, avvertono i giudici, non è in discussione né la congruità né la somma complessiva, bensì «la modalità con la quale ne è stata prevista la ripartizione che non è risultata coerente con la quota di mercato che viene comunque assicurata in partenza al concessionario (il Consorzio Lotterie che fino al 31 dicembre 2012 potrà proseguire nella distribuzione dei G&V attualmente sul mercato. Ora la parola passa al Ministero dell'Economia, parte resistente nel ricorso Sisal.

Due le possibili strade attualmente al vaglio: un ricorso urgente al Consiglio di Stato, che potrebbe sospendere la sentenza del Tar Lazio consentendo l'assegnazione della concessione - e l'incasso dell'una tantum - sia pure con riserva; oppure la revisione della norma da cui è derivato il bando di gara, stabilendo contemporaneamente una proroga tecnica per l'attuale concessionario, la cui gestione scadrà il 31 maggio 2010.