14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Emergenza rifiuti in Sicilia

Sindaci del Palermitano chiedono lo stato di emergenza

Da Regione vogliono anche fondi «salva-Ato» e spese conferimento. Servizio sospeso da giorni

ROMA - Dichiarare lo stato di emergenza igienico-sanitaria su tutto il territorio della provincia di Palermo, un intervento economico straordinario del governo regionale per aiutare gli Ato rifiuti (Ambito territoriale ottimale) a superare la loro crisi economica e i pagamenti da parte della Regioni degli stipendi e dei costi di conferimento in discarica.

RIUNIONE IN PROVINCIA - Sono i tre punti del documento messo a punto dai sindaci di una sessantina di Comuni del Palermitano sommersi dalla spazzatura che sarà proposto questa sera al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. Questa mattina i sindaci avevano protestato davanti alla sede della presidenza per la grave situazione venutasi a creare nei loro Comuni, in una decina dei quali, le scuole sono ormai chiuse da due giorni e lunedì la stessa sorte potrebbe toccare anche agli uffici pubblici. Nel pomeriggio i sindaci si sono riuniti nella sede della Provincia di Palermo per mettere a punto il documento.

SERVIZIO SOSPESO DA GIORNI - Non è escluso che nelle prossime ore della vicenda rifiuti possa interessarsi anche la Procura di Palermo. Da giorni, infatti, il servizio di raccolta in vari Comuni è stato sospeso, sia a causa dello sciopero dei dipendenti del Coinres (che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti) che chiedono il pagamento degli stipendi arretrati da mesi, sia perchè gli enti morosi non possono più entrare nella discarica di Bellolampo gestita dall'Ania. I sindaci della provincia di Palermo auspicano inoltre una modifica della normativa regionale che consenta di riaffidare direttamente ai comuni il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.