20 agosto 2019
Aggiornato 06:30
Reazioni. La Lega promuoverà raccolta di firme contro la decisione della Corte UE

Calderoli: «Sul Crocifisso daremo la parola a popolo»

«Nessuno può privarci dei nostri simboli»

ROMA - La Lega promuoverà una raccolta di firme contro la decisione della Corte europea di Strasburgo di togliere i crocifissi dalle scuole. Lo annuncia il ministro Roberto Calderoli in una nota.

RINUNCIA CHE NON SI PUÒ ACCETTARE - «Nessuno potrà mai privarci dei nostri simboli, della nostra storia, della nostra identità. Come tutti voi saprete nei giorni scorsi la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, con una sentenza, che ha lasciato a dir poco sconcertati, ha stabilito che i crocifissi debbano essere rimossi dalle nostre scuole. Rimuovere i crocifissi significherebbe rinunciare ad una parte della nostra cultura, della nostra tradizione, di quello che oggi siamo. Una rinuncia che nessuno di noi intende accettare». Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

RICORSO DEL GOVERNO - «Per questo, anche se il Governo ha già presentato un ricorso contro questa pronuncia della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo - aggiunge Calderoli - la Lega Nord non starà a guardare e, come sempre è accaduto in tutti i precedenti casi analoghi, si attiverà, fin da subito, per dare al popolo la possibilità di pronunciarsi e dire l'ultima parola sull'opportunità o meno di privarci di un simbolo importante quale il crocifisso».

DIAMO LA PAROLA AL POPOLO - «Pertanto ci mobiliteremo immediatamente per dare il via ad una maxi raccolta firme a riguardo: portiamo in piazza i nostri gazebi e i nostri banchetti, diamo la parola al popolo e facciamo firmare tutti i cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, di lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati. Seppelliamo di firme questa assurda sentenza - conclude l'esponente del Carroccio - e facciamo sentire la voce dei popoli del Nord, uniti in un solo grido: giù le mani dai nostri crocifissi!».