18 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Religione & Società

Wojtyla, Santo subito? Entro fine anno decisioni su beatificazione

Ma dopo decreto su eroiche virtù, serve miracolo e organizzazione

CITTÀ DEL VATICANO - Wojtyla santo subito? Sì, no, forse. Presto beato, questo è quasi sicuro. Ma anche qui le versioni divergono leggermente in Vaticano. Entro fine anno è in calendario una riunione dei vescovi e cardinali della congregazione della Causa dei santi che dovrebbe sbloccare un passaggio nodale e aprire la strada alla proclamazione delle eroiche virtù di Giovanni Paolo II da parte del successore Benedetto XVI. A quel punto la strada è in discesa, ma quanto?

«Da un punto di vista strettamente tecnico - ha affermato di recente il portavoce di Wojtyla, Joaquin Navarro Valls - potrebbe essere tutto definito prima che finisca l'anno. I due passi necessari, tecnicamente parlando, sono il decreto delle virtù eroiche e la dichiarazione del miracolo, e gliene vengono attribuiti vari, uno particolarmente chiaro. A partire da lì, tutto dipende dal Santo Padre». L'ipotesi, insomma, è che entro fine dicembre la pratica sia chiusa e già nella primavera del 2010 il Papa polacco ascenda agli onori degli altari. Magari non il 2 aprile, quarto anniversario della morte, perché è piena Quaresima (Pasqua cade due giorni dopo) ma giù di lì.

Questa versione del calendario non è però certa. Alla congregazione della Causa dei santi c'è chi frena. Non certo per mancanza di entusiasmo nei confronti di Wojtyla, per il quale, peraltro, appena salito sul soglio pontificio Ratzinger ha azzerato i cinque anni che solitamente devono passare tra la morte e l'avvio del processo di beatificazione. Il punto è che ci sono delle procedure che vanno comunque rispettate scrupolosamente. Al dicastero vaticano, dopo il via libero dei teologi ci sono state due riunioni dei consultori (il 13 maggio e il 9 luglio) che, alla fine, hanno votato per l'eroicità delle virtù di Papa Wojtyla. Ora, in una riunione che si svolgerà entro fine anno, saranno i vescovi e i cardinali ad esaminare la 'positio' preparata dal postulatore Slawomir Oder (con l'aiuto del relatore, Daniel Ols). Quindi toccherà a Papa Benedetto promulgare il decreto che porterà il suo predecessore alla beatificazione. Non prima, però, di una nuova istruttoria per accertare, con l'avallo medico, l'esistenza di un miracolo avvenuto per intercessione di Wojtyla. Solo a quel punto si potrà fissare la data della cerimonia religiosa con la quale Wojtyla sarà proclamato beato.

In teoria potrebbero passare poche settimane, ma in pratica il postulatore dovrà a quel punto organizzare l'accoglienza dei fedeli e pellegrini, che, per Giovanni Paolo II, potrebbe essere mastodontica. La cerimonia si svolgerà - salvo dispensa papale a favore della Polonia - in Vaticano, poiché è Roma la diocesi che ha istruito la causa. E oltre il Portone di bronzo ancora ricordano casi tanto celebri quanto impegnativi di beatificazione. Per il fondatore dell'Opus dei, Josemaria Escrivà de Balaguer, si dovette ricorrere a navi da crociera attraccate al porto di Civitavecchia per accogliere i fedeli. Per Wojtyla la cerimonia dovrebbe essere anche più affollata. Ai suoi funerali - ricordano bene in Vaticano e al Campidoglio - accorsero a Roma oltre tre milioni di pellegrini.