21 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Cronaca. Sicilia

Catania, coppia di amanti si accoltella a culmine lite

Arrestati, arrivati sanguinanti dai Carabinieri: avevano denunciato ignoti

CATANIA - Coppia di amanti al culmine di una lite si ferisce con «reciproche» coltellate nel catanese: i due, che sono stati ricoverati in ospedale per le varie ferite da taglio, si erano presentati sanguinanti in caserma dai carabinieri denunciando un'aggressione da parte di conosciuti, ma i militari di Palagonia hanno scoperto la vera origine delle ferite.

E' successo domenica, i militari di Palagonia - spiegano in una nota dal comando provinciale di Catania - hanno arrestato il 27enne pregiudicato Rocco Caruso e Carmela Bianca Gulizia, 23enne, per i reati di lesioni personali aggravate e porto di armi atti ad offendere.

I due, entrambi sanguinanti, erano andati in caserma per denunciare un`aggressione da parte di due sconosciuti. I militari hanno chiamato il 118 e i due sono stati trasportati, rispettivamente, l`uomo all`Ospedale Gravina di Caltagirone e la donna al Basso Ragusa di Militello Val di Catania. Lui con ferite al collo da armi da taglio, ma, contro il parere dei medici, rifiutava il ricovero. Alla donna venivano invece riscontrate ferite da taglio al seno e al braccio destro, con la prognosi di 8 giorni.

I carabinieri hanno avviato subito le indagini, e le dichiarazioni delle vittime sono apparse subito piene di contraddizioni. Al termine degli accertamenti i militari hanno scoperto che non esisteva alcuna aggressione da parte di ignoti.

In realtà, i due erano amanti, legati da una relazione extraconiugale che durava da tempo e come altre volte, si erano appartati a bordo dell`auto di lui in una strada di campagna, di Palagonia. A seguito di una furiosa lite si sono feriti reciprocamente con un coltello da cucina che la donna aveva portato con sé. L`auto e il coltello sono stati posti sotto sequestro. L'uomo è nel carcere di Caltagirone, mentre la donna è stata accompagnata nella sua casa e sottoposta, su disposizione dell`autorità giudiziaria, agli arresti domiciliari.