20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Ambiente. Rifiuti tossici

Nave veleni, nel mare di Cetraro partita ricerca rifiuti nocivi

E intanto per sabato prossimo è prevista una grande manifestazione nazionale ad Amantea

CETRARO - La nave «Mare Oceano» della Geolab di Napoli, specializzata in ricerche sottomarine, è al lavoro da questa mattina al largo della costa calabra davanti Cetraro per scoprire se il relitto individuato sul fondo grazie alle dichiarazioni del pentito della 'ndrangheta Francesco Fonti sia il mercantile Kunsky, fatto affondare dalla criminalità organizzata con fusti di rifiuti nocivi.

Le ricerche sul fondale saranno effettuate tramite un robot «ROV» (Remotely Operated Vehicle) di quarta generazione di cui è dotato la «Mare Oceano», in grado di operare in profondità trasmettendo immagini ad alta definizione, facendo prelievi, carotaggi e rilevazioni di radioattività. L'operazione è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che coordina le indagini sul relitto, e vi partecipano (con funzioni di supporto) anche alcuni mezzi della Guardia Costiera.

Proprio oggi in Calabria è giunta una delegazione del Ministero dell'Ambiente, guidata dal sottosegretario Roberto Menia, che incontrerà la Direzione distrettuale antimafia, gli enti locali e la comunità di Cetraro.

E intanto per sabato prossimo è prevista una grande manifestazione nazionale ad Amantea, per riportare l'attenzione pubblica sulle gravi questioni ambientali che coinvolgono la Calabria e in particolare l'Alto Tirreno cosentino. «Aderiamo con piena convinzione alla manifestazione nazionale - spiega il sindaco di Crotone Peppino Vallone - La città di Crotone che sta vivendo una emergenza ambientale senza precedenti e non intende restare sorda agli inviti che arrivano da altre comunità».