14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Attentato Milano

Trovati 100 kg di base per bomba, 2 fermi a Milano

I presunti complici dell'attentatore sono un egiziano e un libico

MILANO - Un cittadino libico e uno egiziano sono stati fermati questa notte dalla Polizia perché ritenuti in qualche modo coinvolti nell'attentato compiuto ieri alla caserma Santa Barbara di Milano da Mohamed Game, il 34enne libico di cui i fermati sono conoscenti e con cui erano in contatto.

Nel corso delle perquisizioni è stato ritrovato e sequestrato un ingente quantitativo di potenziale esplosivo, un centinaio di chili, accatastato in un appartamento poco distante da quello dell'aspirante kamikaze, nella zona di via Tommaso Gulli, che è anche vicina a piazzale Perrucchetti, sede della caserma, obiettivo dell'attentato.

Il materiale sequestrato è nitrato d'ammonio che se miscelato può servire a confezionare un ordigno rudimentale, come quello utilizzato ieri contro la caserma Santa Barbara di Milano. Il nitrato, venduto come fertilizzante in pacchi da 50 chilogrammi, è stato rinvenuto nell'abitazione dell'egiziano. La distribuzione all'ingrosso di questo materiale è controllata. Anche l'ordigno utilizzatio ieri da Game era a base di nitrati ed è esploso in minima parte. Non è stato ancora possibile capire in che tipo di involucro fosse contenuto. Si parla di una borsa o di una scatola metallica per attrezzi.

I fermi sono scattati dopo una serie di interrogatori di parenti e amici del trentaquattrenne libico accusato di detenzione, porto e fabbricazione di esplosivi ed è indagato per strage, reato di pericolo. Secondo il procuratore aggiunto Armando Spataro il nome del libico non era mai emerso fin qui in indagini sul terrorismo islamico. Game ha riportato ferite gravi e si trova attualmente ricoverato in ospedale. Il cittadino libico convive con una cittadina italiana, ha due figli, ed è in Italia dal 2003 con regolare permesso di soggiorno anche se non risulta avesse un'occupazione fissa.