11 dicembre 2019
Aggiornato 17:00
Sequestrati 100 kg di nitrato

Due fermi per l'attentato a Milano

Sono un cittadino egiziano e uno libico, conoscenti di Game e con cui erano in contatto

MILANO - Un cittadino libico e uno egiziano sono stati fermati questa notte dalla Polizia perché ritenuti in qualche modo coinvolti nell'attentato eseguito ieri alla caserma Santa Barbara di Milano da Mohamed Game, di cui sono conoscenti e con cui erano in contatto.

Nel corso delle perquisizioni è stato ritrovato e sequestrato un ingente quantitativo di nitrato, forse quasi un centinaio di chili, accatastato in un appartamento poco distante da quello del 34enne aspirante kamikaze, nella zona di via Tommaso Gulli, che è anche vicina a piazzale Perrucchetti, sede della caserma, obiettivo dell'attentato.

Il materiale sequestrato, nitrato d'ammonio che se miscelato può servire a confezionare una base esplosiva, come quella utilizzata ieri contro la caserma Santa Barbara di Milano. I cento chili di nitrato sono stati rinvenuti nel corso della perquisizione domiciliare nell'abitazione dell'egiziano fermato questa notte insieme con un cittadino libico, con l'accusa di essere complice del 34enne libico Mohamed Game, nell'attentato di ieri. L'appartamento si trova poco distante da quello dell'attentatore e poco distante dal luogo dell'esplosione.

L'attentato di ieri alla caserma dell'esercito Santa Barbara non va sottovalutato, afferma il ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, intervistato al telefono su Canale 5.

Credo che bisogna lasciare agli inquirenti il compito di realizzare tutte le indagini approfondite ma certamente sono molto preoccupato», afferma Ronchi. «Il clima in Italia - prosegue - è certamente negativo, sono molto preoccupato e si farebbe un grande errore sottovalutare questo gravissimo gesto».

Benissimo ha fatto il ministro Maroni a convocare una riunione, ma io sto dicendo da tanto tempo che bisogna alzare il controllo culturale prima che politico rispetto a tutto ciò che c`è di fondamentalismo in questo Paese. L`attentato di ieri è un bruttissimo segnale: bisogna controllare le moschee, bisogna controllare le organizzazioni che le gestiscono, che le controllano e finalmente bisogna fare delle norme chiarissime nei confronti di tutto il fondamentalismo islamico per poterlo combattere, per poterlo debellare, per favorire l`integrazione.

Facciamo l`album degli imam, facciamo in modo che nelle moschee si predichi in italiano, controlliamo con attenzione perché il rischio è molto alto».