19 agosto 2019
Aggiornato 05:30
L'attentatore è arrivato a piedi e vestito in modo anonimo

Scoppio in caserma a Milano, attentatore libico sfiora la strage

Il primo kamikaze in Italia è un incensurato, 35 anni e tre figli

MILANO - L'attentatore è arrivato a piedi e vestito in modo anonimo, ha atteso che il pesante portone della carraia della caserma «Santa Barbara» di Milano si aprisse per far entrare la Punto bianca di un soldato, poi, tra le 7.45 e le 7.50, quasi correndo, si è infilato nell'ingresso ma è stato immediatamente bloccato da uno dei militari di guardia che gli si è parato davanti intimandogli l'alt e puntando il fucile mitragliatore. A questo punto, dopo aver urlato alcune frasi presumibilmente prima in italiano e poi in arabo, ha fatto detonare l'esplosivo che portava con sé in una cassetta degli attrezzi in metallo. Un boato forte, seguito da una colonna di fumo grigio che quando si dirada svela l'attentatore seduto a terra, con il braccio destro parzialmente tranciato e il viso, parzialmente dilaniato, ricoperto di sangue.

Il militare che lo ha bloccato, il 20enne caporale Guido La Veneziana del primo reggimento Trasmissioni, è colpito di striscio da una scheggia allo zigomo destro. L'attentatore rimane a terra sotto il tiro degli AR7090 (il fucile-mitragliatore in dotazione all'esercito) dei soldati che temono possa far deflagrare un secondo ordigno, grida di dolore e invoca i soccorsi, che arrivano poco dopo con l'intervento dell'equipaggio di una Volante e di quello di una ambulanza del 118, che lo trasporta in codice rosso all'ospedale Fatebenefratelli dove si trova in prognosi riservata ma non a rischio della vita. Nessun danno alla struttura militare, nemmeno alla guardiola con il vetro blindato a pochi metri dalla quale l'uomo ha fatto esplodere l'ordigno.

L'attentatore è Mohamed Game, nato in Libia nel 1974, dal 2003 regolarmente residente nel nostro Paese e domiciliato in via Matteo Civitali (poco distante dalla caserma) a Milano dove convive con una donna italiana di 39 anni e ha tre figli minorenni. Piuttosto corpulento, di professione è elettricista ma in questo periodo non lavora, è incensurato ma ha alle spalle un piccolo episodio di ricettazione che non è però passato in giudicato. Un signor nessuno per le forze dell'ordine, mai entrato in alcuna inchiesta condotta dalle forze antiterrorismo.

Negli Usa sarebbe considerato un «lone nut», un attentatore solitario e imprevedibile perché (almeno apparentemente) scollegato da qualsiasi organizzazione. Comunque sia, questa mattina Game ha cercato di entrare nella Caserma di piazzale Perrucchetti portando con sé circa due chili di una miscela artigianale a base di nitrato, esplosi solo in parte forse per un difetto dell'innesco dell'ordigno. Se le analisi confermeranno la pericolosità dell'esplosivo, un'esplosione dell'intera miscela avrebbe potuto causare una strage perché erano almeno una decina i militari nel raggio della bomba, senza considerare le auto dei militari in fila per entrare in caserma per l'alzabandiera delle 8 e il corpo di guardia che si trova a a fianco della carraia. Oltre naturalmente al traffico intenso lungo via Chinotto, che collega due grosse arterie d'ingresso a Milano come via Novara e via Forze Armate.

L'uomo è ora in stato di arresto per detenzione porto e fabbricazione di esplosivo e sotto inchiesta per tentata strage.