17 settembre 2019
Aggiornato 01:00
È accaduto alle 7.45 in piazzale Giuseppe peRrucchetti A mILANO

Attentato Milano, bomba contro caserma: grave l'attentatore libico

Un 35enne senza precedenti per terrorismo. Il presidente del Copasir Rutelli ha riferito di intercettazioni in cui si parlava della caserma di via Perrucchetti

MILANO - Non ha precedenti per terrorismo Mohamed Game, il libico arrestato per l'attentato alla caserma in via Perrucchetti, a Milano. L'uomo, in Italia con regolare permesso di soggiorno e noto alla giustizia italiana per un episodio di ricettazione e per reati contro il patrimonio, avrebbe fatto esplodere un ordigno artigianale di circa due chilogrammi all'ingresso della caserma. Lui stesso è rimasto gravemente ferito dall'esplosione, che ha investito anche un agente di 20 anni, il caporale Guido La Veneziana, ferito a sua volta, ma non in modo grave.

Secondo le prime ricostruzioni Game, 35 anni, si è presentato di prima mattina davanti alla porta carraia della caserma con in mano una valigetta degli attrezzi in metallo: l'uomo ha tentato di intrufolarsi nella caserma approfittando dell'ingresso dell'auto un agente, ma è stato bloccato dai militari di guardia. A quel punto, secondo alcuni testimoni, avrebbe gridato «Via dall'Afghanistan», ma i vertici militari della caserma smentiscono che l'uomo abbia pronunciato esattamente queste parole, ribadendo che l'attentatore ha gridato qualcosa in arabo. Subito dopo - erano circa le 7.50 - l'uomo ha azionato il detonatore dell'ordigno contenuto nella cassetta. Fortunatamente solo una parte dell'esplosivo è esplosa, evitando così il crollo dell'intero ingresso della caserma. L'attentatore ha perso una mano e combatte tra la vita e la morte all'ospedale Fatebenefratelli. Secondo diversi testimoni, i militari di guardia alla porta carraia avrebbero sparato negli istanti immediatamente successivi. Su questo punto tuttavia non ci sono conferme ufficiali.

Il presidente del Copasir, Francesco Rutelli, ha riferito di intercettazioni in cui si parlava della caserma di via Perrucchetti. «Già in attività investigative alcune settimane fa - ha detto Rutelli - erano state colte delle conversazioni che concernevano proprio una caserma che veniva identificata come la caserma Perrucchetti». L'ex ministro ha tuttavia parlato dell'attentato come di un «atto isolato». La caserma Santa Barbara era finita tra gli obiettivi di due presunti terroristi marocchini arrestati a Milano nel dicembre 2008, che progettavano una serie di attentati proprio nel capoluogo lombardo.