19 giugno 2021
Aggiornato 02:30
Convegno

La «Vita dei farmaci» all'Università di Milano-Bicocca

Fazio, Formigoni e Garattini sono invervenuti al convegno

MILANO - Con le prolusioni del viceministro on. Ferruccio Fazio, del presidente della Regione Lombardia on. Roberto Formigoni e del prof. Luigi Rossi Bernardi in rappresentanza del sindaco di Milano Letizia Moratti ha preso il via oggi presso l’università di Milano Bicocca il terzo congresso internazionale interdisciplinare patrocinato dall’Unesco «La vita dei farmaci. Prospettive scientifiche e analisi interdisciplinare di un prodotto in via di trasformazione».

Il viceministro Fazio ha sottolineato, nel suo intervento, l’importanza dell’intervento istituzionale per promuovere una corretta politica del farmaco.
Il presidente della Regione Lombardia ha posto l’accento sull’importanza dell’appropriatezza prescrittiva nella gestione terapeutico dei malati cronici e del ruolo che il medico di base può e deve svolgere in questo ambito. La Regione, grazie al sistema di monitoraggio in tempo reale delle prescrizioni farmaceutico può utilizzare al meglio le risorse disponibili per offrire la più adeguata risposta alla domanda di salute.

Il ruolo centrale che Milano ha svolto e svolge, con le sue istituzioni farmacologiche conosciute a livello internazionale e le sue industrie farmaceutiche, nell’ambito della conoscenza, della produzione e dell’uso del farmaco, è stato puntualizzato dal prof. Luigi Rossi Bernardi, Assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano del comune di Milano.

Il direttore dell’AIFA Guido Rasi ha parlato del ruolo che l’Agenzia svolge per la regolamentazione dei farmaci, poi alla presenza dell’Ambasciatore del Canada James Fox, è stato firmato un accordo di collaborazione scientifica tra l’Università di Milano Bicocca, rappresentata dal suo Rettore Marcello Fontanesi, e l’Università del Québec a Montréal, rappresentata da Sylvain Saint Amand.

Sono seguiti gli interventi di Silvio Garattini, direttore dell’Istituto farmacologico Mario Negri, sui molteplice e multiformi aspetti della moderna farmacologia (dalla farmacologia clinica ell’ecofarmacologia, dalla farmacologia sociale alla farmacogenomcica), dell’antropologo olandese Siaak van del Geest sull’importanza dell’approccio antropologico al farmaco e del filosofo della scienza Giulio Giorello.

Vittorio A. Sironi, direttore del Centro studi sulla storia del pensiero biomedico dell’Università di Dilanio Bicocca e presidente del congresso, ha messo in evidenza come il farmaco è uno degli indicatori più significativi del «sistema salute» che esprime quali sono le strategie di un Paese nel rapporto tra attenzione ai bisogni sanitari e risposta a questi bisogni. L’aumento esponenziale del consumo dei farmaci esige risposte interdisciplinari: è appunto con questo spirito che il convegno si appresta ad ascoltare domani le relazioni del filosofo Giovanni Reale, del presidente di Farminustrai Sergio Dompé e del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli.