Boldrini (Unhcr): «Grave comportamento Italia»
«Negato loro diritto di chiedere asilo»
ROMA - «Quello che accade è molto grave»: Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr, l'Alto Commissariato per i profughi, ai microfoni di Cnr-media accusa l'Italia per l'ultimo respingimento di 75 cittadini somali.
«Sono stati respinti donne e bambini somali che hanno chiesto di poter fare domanda d'asilo, implorando di non essere rimandati in Libia. Ma, nonostante fossero ancora a bordo della motovedetta italiana e quindi in territorio italiano, non gli è stata data la possibilità di fare richiesta di asilo. E sono stati rimandati indietro. Di fatto, gli è stato negato un diritto riconosciuto dalle convenzioni internazionali e questo è molto grave», accusa Boldrini.
Nella stessa intervista, Boldrini denuncia poi come l'Alto Commissariato in Libia abbia «enormi difficoltà a svolgere il proprio lavoro», smentendo così il ministro Maroni che oggi a Milano ha ribadito che i richiedenti asilo respinti dall'Italia possono farlo in Libia.
«La Libia - spiega Boldrini - non riconosce, formalmente, l'Alto Commissariato, non ha firmato la Convenzione di Ginevra, non ha una legge d'asilo e consente in pochissimi casi di accedere nei campi dove si trovano i richiedenti asilo. Quindi lavoriamo in grandissima difficoltà. Oltretutto la responsabilità per le domande d'asilo è degli Stati, non dell'Alto Commissariato».