19 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Cronaca. Puglia

Bari, botte e minacce per farla prostituire: 6 arresti

18enne in Italia con promessa di lavoro, schiava di banda romeni

BARI - La convincono a trasferirsi in Italia promettendole un lavoro 'onesto', ma appena arrivata, la costringono a prostituirsi con botte e minacce di morte anche alla famiglia rimasta in patria, s'intascano direttamente tutti i soldi e abusano anche sessualmente della ragazza: arrestati dai carabinieri nel barese sei romeni, accusati di aver ridotto in schiavitù una connazionale di 18 anni. A raccontare e accertare questa storia sono gli stessi carabinieri di Andria che ieri hanno smantellato una banda composta da sei cittadini romeni, con l`accusa di sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù e violenza sessuale.

In manette sono finiti Lionel Dumitru, 35 anni, Madalin Marian Iorga, 20 anni, Adrian Costinel Badea, 25 anni, e Gorge Miniai Radovici, 29 anni, sottoposti a fermo d`indiziato di delitto d`iniziativa della polizia giudiziaria mentre nei confronti del 30enne Alexandru Apostol e del 23enne Florinel Stan, è stato invece eseguito un decreto di fermo d`indiziato di delitto emesso dal pm titolare dell`inchiesta.

Le indagini sono partite dal racconto della vittima, che disperata e stremata fisicamente si è rivolta ai carabinieri, che hanno, poi ricostruito l`intera vicenda.

La giovane, romena, 18anni, arriva in Italia lo scorso luglio, convinta da uno dei sei connazionali fermati, il 35enne Lionel Dumitru, un conoscente, con la promessa di un lavoro sicuro e di una casa. Arrivata ad Andria, la 18enne ha trovato un'altra realtà: avrebbe dovuto prostituirsi, questo il vero motivo per il quale era stata condotta in quel luogo. Lei rifiuta, subito e con decisione, ma - spiegano i carabinieri - viene picchiata selvaggiamente, minacciata di morte e prospettando analoga sorte anche ai suoi familiari rimasti in Romania.

Scossa e terrorizzata, la ragazzina, temendo per sè e la sua famiglia, si vede costretta ad accettare, sotto stretta sorveglianza del suo aguzzino e dei suoi amici, residenti ad Andria, oltre ad un sesto complice, anch`egli romeno, residente a Barletta.

Le indagini - spiegano i militari - hanno accertato che il 35enne Dumitru costringeva la ragazza a prostituirsi nell`abitazione che condivideva con lei, mentre i complici provvedevano a trovare clienti occasionali o ad accompagnarla lungo la ex statale 98, o ancora ad organizzarle incontri a Barletta. Gli 'incassi', 50 euro a prestazione, erano interamente divisi tra i componenti della banda, che, a fine giornata, non esitavano, a spogliarla dei propri vestiti per accertarsi che non nascondesse altro denaro e per abusarne sessualmente.

Davanti al racconto così vivido e chiaro della vittima, i militari si sono messi subito sulle tracce degli aguzzini e, in meno di 48 ore, hanno rintracciato e catturato i sei accusati. Le indagini - sottolineano i militari - sono state curate nei minimi particolari e con la massima riservatezza. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati soldi, telefoni cellulari, due auto e l'abitazione dove la ragazza era costretta a prostituirsi.

I sei romeni sono ora nel carcere di Trani, il gip del Tribunale di Bari ieri mattina, «condividendo - spiegano i carabinieri - appieno il lavoro svolto dagli investigatori», ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere.