20 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Editoriale a firma Andrea Lavazza

Avvenire: «boomerang avvelenato» le accuse della Lega

La difesa dei più deboli «è sovversiva solo per i cuori aridi»

ROMA - «La strategia di far risaltare presunte divergenze o contraddizioni nel campo culturalmente avverso, di provare a gettare discredito prendendo di mira qualche esponente a cui si imputano posizioni sopra le righe o incoerenti può funzionare in ambito politico-partitico. Sembra invece controproducente come un boomerang avvelenato quando usata contro un'istituzione compatta e millenaria come la Chiesa».

Lo scrive oggi l'Avvenire, in un editoriale a firma Andrea Lavazza, intitolato: «Parole non vere. Un'ampia convergenza sul dovere di soccorso».

Il riferimento, pur senza una esplicita citazione, e ancora una volta alla Lega e ai «tentativi di far passare come eterodosso, magari venato di simpatie per per l'opposizione, la doverosa difesa dei più deboli e dei più poveri, difesa sovversiva solo per i cuori aridi».

L'articolo si conclude con un appello a «un ripensamento sul reato di clandestinità, per le conseguenze negative e paradossali che pone in essere per tanti stranieri e per le loro famiglie, e una maggiore attenzione per chi è respinto in Libia».