19 novembre 2019
Aggiornato 20:30
Sicilia

A Catania pugno duro del sindaco contro bulli e prostitute

Ordinanze anche contro bivacco, accattoni e vandali

CATANIA - Il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli ha deciso di usare il pugno duro contro il bullismo, la prostituzione, l'incuria, il bivacco, l'accattonaggio e gli atti vandalici che dilagano negli ultimi tempi in città E lo ha fatto emettendo ben sei ordinanze. La prima è contro il bullismo e gli atteggiamenti violenti anche dovuti all'abuso di alcool o di stupefacenti, che si concretizzano in azioni di violenza, di vandalismo e di molestia. Nell'ordinanza il sindaco vieta «gli atti vessatori, intimidatori e persecutori nei confronti di terzi, in particolare se posti in essere in aggregazioni di giovani, abitualmente riuniti in un medesimo luogo e che manifestano aggressività di gruppo e di intralcio all'ordinata, civile e serena convivenza urbana».

Ferme restando le sanzioni penali, chi violerà l'ordinanza si vedrà applicare una sanzione pecuniaria da 50 a 500 euro oltre «all'eventuale risarcimento del danno sopportato dal Comune, con facoltà, per i responsabili delle attività fonte e causa dei fatti degenerativi sopraindicati, di estinguere l'illecito amministrativo con il pagamento della sanzione in misura ridotta di euro 400».

Mano ferma anche contro la prostituzione. «Chiunque nel territorio del Comune di Catania - si legge nell'ordinanza - esercita la prostituzione ovvero accede alle prestazioni del meretricio in modo da offendere la pubblica decenza ovvero incidere negativamente sulla libera e corretta fruizione degli spazi pubblici è punibile con sanzione amministrativa».

Il sindaco Stancanelli, in particolare vieta di «arrestarsi o fermarsi anche temporaneamente e contattare soggetti che occupano prolungatamente tali spazi con atteggiamenti congruenti allo scopo di offrire prestazioni di meretricio e contrattare tali prestazioni». Analogo divieto è sancito per gli autoveicoli «nei pressi di soggetti che sostano nelle strade con atteggiamenti anche dati dall'abbigliamento congruenti allo scopo di offrire prestazioni sessuali e di concedere ospitalità a bordo del proprio autoveicolo».

Chi violerà l'ordinanza si vedrà applicare una sanzione di 500 euro. Altra ordinanza riguarda chi abbandona per terra carte, mozziconi di sigarette, lattine, bottiglie, generi e oggetti vari, depositi impropri di oggetti. La sanzione in questi casi sarà da 50 a 500 euro. Vietato anche il bivacco con campeggio abusivo, fuori dagli appositi spazi.

In caso di violazione anche in questo caso la sanzione andrà da 50 a 500 euro. Da oggi a Catania è anche vietato l'accattonaggio molesto «con modalità ostinate ed insistenti o minacciose , che reca turbativa, impedisca o limiti l'accesso, la fruizione o l'utilizzo delle aree, spazi e luoghi pubblici ed in particolare nelle intersezioni stradali, nei pressi dei mercati, bar ristoranti ed esercizi commerciali, ospedali, case di cura, stazione ferroviaria, cimiteri, uffici pubblici». La violazione della sanzione comporterà una sanzione pecuniaria da 50 a 500 euro. Sono vietate inoltre le attività ed i comportamenti che sono fonti e causa di fatti e situazioni quali: «graffiti o scritte sui muri degli edifici pubblici e privati, dei monumenti e dei beni strumentali al servizio della città, danneggiamenti ed atti vandalici su beni privati o pubblici come a titolo esemplificativo monumenti, verde pubblico, veicoli, e sono vietati tutti gli atti che deturpano la città, ne offendono la bellezza, con grave lesione del bene della sicurezza urbana». La sanzione pecuniaria andrà da 50 a 500 euro.