19 settembre 2019
Aggiornato 16:30
Immigrazione

Nel varesotto appello assessore: non vendete casa ad immigrati

A Gerenzano, amministrazione monocolore leghista

VARESE - «Chi ama Gerenzano non vende e non affitta casa agli extracomunitari, altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura ad uscire di casa». Termina così un singolare appello a firma di Cristiano Borghi, assessore alla polizia locale e alla sicurezza pubblica del comune di Gerenzano, un paesino in provincia di Varese, governato da una giunta monocolore in verde padano, leghista.

L'appello, riportato anche su La Repubblica, non è fatto su un quotidiano o su dei volantini, ma nel bollettino ufficiale comunale, che delinea le linee guida del Comune in merito all'afflusso di immigrati, vantandosi si non averlo mai «e sottolineo mai - dice l'assessore - agevolato».

Borghi spiega che il Comune non ha mai ritenuto opportuno costruire case popolari con i soldi dei cittadini perchè «ai primi posti della graduatoria» ci sono «sempre i soliti noti» visto che le graduatorie sono stilate in base a punteggi sul reddito basso o il numero di figli a carico e di non avere mai «destinato terreni per la costruzione di moschee e destinato edifici come luoghi di culto agli extracomunitari di religione islamica».

Poi, se la prende con gli abitanti che, invece che «mettere mano ai portafogli» per «dare una rinfrescata alle proprie abitazioni», preferiscono «venderle o affittarle agli immigrati», che comunque dal comune «non sono mai stti favoriti sotto il profilo dei cotnributi o dei sussidi economici».