20 settembre 2019
Aggiornato 14:00

Immigrati, a Rovigo la sinistra paga chi se ne torna a casa

Anche a Treviso, Vicenza e Pisa rimpatri assistiti

MILANO - Soldi per rimandare a casa gli immigrati in Veneto: sembrerebbe un progetto della Lega e invece è quanto fa la giunta di centrosinistra di Rovigo dove, su proposta dell'assessore all'Immigrazione proveniente dalle fila di Rifondazione Comunista, è stato stanziato un fondo per «incentivare i rimpatri di cittadini stranieri». In base a quanto scrive oggi il Corriere della Sera, il progetto prevede una dotazione di 400 euro per persona e, nell'analisi dell'assessore Giovanna Pineda, si tratta di «un sacrificio oggi per evitare l'assistenzialismo cronico in futuro».

Il progetto, però, non convince la Caritas di Rovigo che, per bocca del responsabile don Dante Bellinati, spiega: «Se questi stranieri se ne vanno, in futuro non potranno più tornare. [...] Gli esseri umani non sono merce da spostare a nostro piacimento».

Rovigo, comunque, non è l'unica città governata dal centrosinistra dove si incentivano le partenze degli immigrati. A Vicenza i «rimpatri mutuati» sono stati inventati cinque anni fa, con la collaborazione della Caritas locale: ogni anno la giunta comunale stanzia 50 milioni di euro e per il 2009 il budget è già esaurito. A Treviso il progetto sui rimpatri esiste da quattro anni e coinvolge Comune, Caritas, sindacati e aziende. Anche a Pisa succede qualcosa di simile: la giunta di centrosinistra ha stanziato mille euro per ogni famiglia rom che se ne andrà con l'impegno di non tornare mai più.