Prostituzione: nuovo rapporto di monitoraggio
ADUC: «la scoperta dell'acqua calda e soluzioni zero»
ROMA - E' stato presentato stamane un Rapporto di monitoraggio sulla prostituzione, realizzato con il contributo di 26 organizzazioni attive in tutta Italia sul fronte della prostituzione e della tratta. L'unico effetto delle varie ordinanze dei Sindaci che, a macchia di leopardo intervengono sul fenomeno, è quello di spostarlo da un luogo ad un altro. Poi abbiamo i soliti problemi sanitari, le problematiche relative alle ubicazioni geografiche dell'offerta (sempre più al chiuso perché per strada sono aumentati i controlli) e la tratta dall'Europa dell'est in mano alla malavita.
Con tutto il rispetto per chi si è prodigato in questo Rapporto, dobbiamo rilevare che è la scoperta dell'acqua calda. Non ne possiamo più di osservatori e rapporti, perché della prostituzione sappiamo già tutto quello che c'è da sapere e da tempo abbiamo maturato una ferma convinzione che, per intervenire ed evitare il peggio (che già c'e'...), c'è solo un metodo: legalizzare. E' da tempo che, grazie ai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca (Radicali-Pd), abbiamo presentato un disegno di legge in merito , per levare il mercato alla malavita, garantire legalità ad un fenomeno diffusissimo e inquadrarlo fiscalmente e sanitariamente. Purtroppo le proposte del Governo vanno in senso opposto: punizione di quella per strada e dei cosiddetti utilizzatori, non intervenendo sulla legalizzazione.
A cadenza periodica, ogni estate si parla di più di prostituzione: siamo tutti più per strada e vediamo più prostituzione che non in inverno. I Sindaci vari faranno più ordinanze per salvare i salotti buoni delle loro città a svantaggio delle periferie e dei Comuni vicini meno tempestivi nei divieti. Assisteremo a dichiarazioni di fuoco dei pro e soprattutto dei contro. Le leggi non cambieranno e tutti continueranno ad andare a puttane, facendo finta che non esista uno dei più grandi mercati e uno dei più grandi desideri degli umani, il sesso.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc