22 luglio 2019
Aggiornato 01:00
Foto Villa Certosa

Gip Tempio: «Sequestrare 5000 foto di Zappadu»

Il giudice Cristiano accoglie richieste del legale del premier

CAGLIARI - Sequestro per le cinquemila foto di Antonello Zappadu che riguardano persone ritratte nel parco di Villa Certosa e negli edifici della tenuta che appartiene a Silvio Berlusconi. Lo ha disposto il giudice per le indagini preliminari di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, accogliendo l'istanza presentata dal pm Elisa Calligaris.

Ne dà notizia il quotidiano cagliaritano L'Unione Sarda. Le immagini sarebbero il risultato di una illecita intrusione nella vita privata del premier, questa la tesi dei legali di Berlusconi accolta dalla Procura gallurese.

Lo scorso 15 giugno la Procura della Repubblica di Roma aveva respinto la richiesta dell'avvocato del presidente del Consiglio, la stessa che i gip di Tempio ha invece accolto. Tre giorni dopo è arrivato il provvedimento del Garante per il trattamento dei dati personali che ha imposto il blocco di tutte le immagini. Da qui la richiesta del penalista sassarese Franco Luigi Satta, uno dei legali di Berlusconi, che ha depositato la scorsa settimana alla Procura di Tempio l'ordinanza del garante insieme ad una nuova richiesta di sequestro, che è stata accolta dal giudice Vincenzo Cristiano, lo stesso che ha respinto l'archiviazione dell'indagine per le foto finite sul settimanale Oggi.

Il fotografo Antonello Zappadu, autore dei cinquemila scatti, effettuati nel corso di tre anni, ha spiegato che le fotografie sono state cedute a un'agenzia di stampa colombiana. Difficile quindi pensare - riferisce il quotidiano L'Unione Sarda - ad un'esecuzione del provvedimento in Colombia, Stato con cui mancano accordi internazionali specifici.