19 gennaio 2020
Aggiornato 18:00

CEI: «Berlusconi? Ognuno ha sua coscienza, non diamo giudizi»

«Non strumentalizzare nostro richiamo a responsabilità adulti»

Città del Vaticano - Nessun giudizio da parte della Cei sulla vicenda Berlusconi-Noemi e, in generale, sulla questione morale che coinvolge uomini politici.

«Di questioni morali ce ne sono tante, oggi, ieri - ha detto monsignor Mariano Crociata, segretario generale dei vescovi italiani, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sulla questione morale dei politici e in particolare sul presidente del Consiglio - noi non andiamo ad esprimere giudizi su questo o sugli altri casi. Ognuno ha la propria coscienza e capacità di giudizio». Il numero due della Cei ha sottolineato: «La formula questione morale non mi piace perché è riassuntiva di una realtà più complessa. Sappiamo, in passato, come formule semplificatorie hanno lasciato poi riemergere questioni drammatiche, quindi non entriamo in questioni individuali».

Monsignor Crociata ha poi ribadito che «il richiamo del presidente della Cei Bagnasco alla responsabilità degli adulti di fronte all'emergenza educativa ha un valore generale, che non può essere sottovalutato né evaso, né strumentalizzato o legato ad aspetti di cronaca quotidiana. La sottolineatura del ruolo degli adulti - ha spiegato - non autorizza a massimalismi semplificatori per cui le responsabilità stanno solo da una parte. L'educazione non si svolge solo a parole, il modello è quello che viene seguito e vale nella famiglia, nella scuola, nella Chiesa. Questo vale per tutti in rapporto alla diversa visibilità di ciascuno».