7 giugno 2020
Aggiornato 00:30
Pubblica Amministrazione

Giustizia Puglia: situazione drammatica delle piante organiche

«Sono ormai completamente inadeguati alle esigenze dell’amministrazione giudiziaria»

BARI - Il coordinamento regionale della CISL Funzione Pubblica della Puglia esprime apprezzamento per i risultati dell’incontro avuto presso il Ministero della Giustizia a Roma con i rappresentanti dell’amministrazione giudiziaria sul problema delle piante organiche.
Questo tema assume un particolare rilievo per gli uffici giudiziari della regione Puglia, territorio molto vasto ove sono presenti centinaia di uffici: dal Giudice di Pace, alle Sezioni di Tribunale, alle Procure della Repubblica ed ai Tribunali e Corti d’Appello, ecc.

Infatti, gli organici di tutti questi uffici, vuoi per un aumento del fenomeno dell’immigrazione clandestina e dei reati ad esso collegati e per una recrudescenza degli episodi criminali collegati alle grosse associazioni a delinquere, quali la Società a Foggia ed in Capitanata, o la Sacra Corona Unita nel Salento ed altre, sono ormai completamente inadeguati alle esigenze dell’amministrazione giudiziaria.

Molti sono stati in quest’ultimo periodo i pensionamenti del personale giudiziario e considerando che ormai da decine di anni non si effettuano concorsi ed assunzioni, il risultato negativo si traduce in decine e decine di uffici giudiziari che si reggono solo grazie allo spirito di buona volontà che contraddistingue il pochissimo personale rimasto in sede; per alcuni uffici in provincia di Foggia, è addirittura molto difficile tenere aperta la sede, come ad esempio il Giudice di Pace di Vieste, dove è continuo il ricorso al personale in comando da altre sedi giudiziarie limitrofe, con grave disagio per i dipendenti che devono raggiungere tale sede.

L’esito dell’incontro ministeriale , anche grazie agli sforzi della CISL F.P. ha dato buoni risultati che riassumiamo qui di seguito:

a) che nessun trasferimento d’ufficio del personale in esubero sarà operato fino a quando non saranno predisposte le piante organiche definitive, a seguito della firma del contratto integrativo;

b) che le piante organiche dei singoli uffici saranno predisposte in modo da consentire che la maggior parte degli esuberi sia assorbita dai pensionamenti del personale (circa mille all’anno) e dall’adozione, con il contratto integrativo, del nuovo sistema di classificazione incentrato sul profilo di area e sulla dotazione organica di profilo;

c) che al più presto sarà riattivato il tavolo tecnico per la stipula del contratto integrativo e dell’inizio dei percorsi di riqualificazione di tutto il personale.

Nel corso dell’incontro, la CISL, innanzitutto, ha affermato che un vero processo riformatore non può prescindere da una seria politica degli organici.
E’ destinata infatti a fallire una riforma della giustizia che si limiti a «fotografare» l’esistente e non metta mano alla disastrosa situazione dell’organico caratterizzata nella nostra regione Puglia da una grave scopertura e da un sottodimensionamento, soprattutto se si considera il rapporto tra numero dei dipendenti e numero dei magistrati.

E’ noto che negli anni, ad esempio presso la Procura della Repubblica di Foggia, il numero dei magistrati è aumentato di molto, mentre quello dei dipendenti si è ridotto sempre di più per pensionamenti e trasferimenti.
La CISL ha poi evidenziato come la rapida apertura del tavolo negoziale per l’integrativo ed il conseguente inizio delle procedure di riqualificazione siano assolutamente indispensabili per affrontare e risolvere i gravi problemi sul tappeto.

Il coordinatore Regionale CISL - F.P. – GIUSTIZIA - Puglia
Carmine de Leo

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