12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Convegno a Portonovo

Fauna selvatica: buoni dati per una buona gestione

Il monitoraggio per la conservazione e la gestione della fauna selvatica

ANCONA - All’hotel La Fonte di Portonovo (An) ha preso avvio questa mattina la due giorni organizzata da Regione Marche e Provincia di Pesaro Urbino dedicata ai «Buoni dati per una buona gestione – metodologie di monitoraggio per la conservazione e la gestione della fauna selvatica». L’obiettivo è sensibilizzare i diversi soggetti interessati alla gestione e alla conservazione del patrimonio faunistico della regione, dando risposte con l’aiuto della ricerca scientifica e coinvolgendo le diverse forze sociali interessate.

«Questa occasione – ha detto il vicepresidente e assessore alla Caccia, Paolo petrini, in apertura lavori – è importante per condividere obiettivi e modalità di lavoro. Con piacere ricordo che è stata riconfermata nei giorni scorsi la convenzione con la Provincia di Pesaro e Urbino per la gestione dell’Osservatorio faunistico regionale, così da poter portare avanti il lavoro svolto nell’ultimo anno. Informazione e condivisione sono rilevanti soprattutto in un quadro nazionale in evoluzione, mi riferisco alla legge 157 e all’inquadramento della fauna come patrimonio indisponibile dello Stato. Il coinvolgimento del mondo agricolo nelle modalità d’esercizio dell’attività venatoria è imprescindibile, per avere «pace sociale» tra cacciatori e agricoltori, in questa direzione il lavoro svolto da Ambiti di caccia e Province è stato fondamentale, vista la diminuzione dei conflitti registrati. Nostro compito è quello di curare l’interesse generale, non quello di questa o quella categoria particolare. La tutela della biodiversità di cui è ricca la nostra regione richiede un monitoraggio attento delle specie prelevabili. Oggi dal confronto tra tecnici ed esperti, dall’analisi dei dati, verranno spunti a migliorare ancora la nostra azione, anche dal punto di vista della limitazione dei danni in agricoltura e nella circolazione stradale».

Hanno preso parte all’iniziativa il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola, docenti universitari, tecnici regionali e provinciali, esperti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, rappresentanti degli Ambiti territoriali di caccia, delle associazioni ambientaliste e venatorie, della Forestale e dei servizi veterinari dell’Asur.
Sagramola nel suo intervento ha concentrato l’attenzione sull’esigenza di contemperare l’attività venatoria, che fa parte della tradizione e della cultura delle Marche, con la tutela dell’ambiente. Per questo, ha detto «sono necessari progetti e confronti, dati scientifici e collaborazione tra chi pratica l’attività venatoria, l’opinione pubblica e le associazioni di tutela dell’ambiente e della fauna».

Interesse ha suscitato la relazione di Uriano Meconi, responsabile delle Attività ittiche e faunistico-venatorie della Regione Marche, inerente sinistri stradali e danni all’agricoltura da animali selvatici. In base ai dettagliati dati presentati, è emersa una vera e propria impennata negli incidenti stradali registrati tra il 1998 e il 2008, che hanno visto coinvolti animali selvatici, con cinghiali, caprioli e istrici in prima linea. Accelerazione su cui possono aver inciso anche le modalità amministrative di risarcimento o indennizzo dei danni subiti da agricoltori, allevatori e automobilisti.

Grande attenzione è stata data alla standardizzazione e l'uniformazione dei metodi di raccolta di monitoraggio faunistico, per garantire la possibilità di confrontare i risultati regionali a livello nazionale ed europeo. In questa linea, l’attività dell’Osservatorio faunistico delle Marche, nato a fine 2004, a cui collabora l’Università di Urbino. Fare scelte implica conoscere la realtà su cui si decide, quindi specie da gestire e aree dove risultano presenti, habitat caratteristici e loro componenti, rientrano tra le attività di studio dell’Osservatorio.

Nel pomeriggio i lavori proseguono, con focus tecnici su volpe, cinghiali, capriolo, lepre, starna, uccelli acquatici. Domattina, a partire dalle nove, sempre a Portonovo di Ancona, al centro dell’attenzione saranno invece, anfibi, rettili, oltre ad interventi di docenti dell’Università di Pisa e di Milano - Bicocca.