Lega Nord: «I partiti romani votano l'indulto per i clandestini»
Le proteste della Lega
ROMA - La Camera approva il decreto sicurezza. Nel testo, dopo un accordo fra maggioranza e opposizione, non c'è la regolamentazione delle cosiddette ronde, che però riceveranno a breve il via libera con il ddl. Quello che invece non era previsto, era la bocciatura dell'articolo che prevedeva la detenzione fino a sei mesi degli immigrati trasportati nei Centri di identificazione. Montecitorio ha approvato a scrutinio segreto gli emendamenti del Pd e dell'Udc che sopprimono l'articolo sull'esecuzione dell'espulsione degli immigrati. Roberto Maroni, con amarezza, ha parlato di «indulto per i clandestini». Secondo il titolare del Viminale, la bocciatura «mette in discussione tutto l'impianto delle politiche di contrasto all'immigrazione. Oggi è una bella giornata per i 1.038 clandestini che il 26 aprile torneranno in libertà. Chiederò chiarimenti a Berlusconi e se intende reintrodurre la norma al Senato. Se non ci saranno queste garanzie, mi regolerò di conseguenza». Durissime le reazioni degli esponenti del Carroccio.
«Anche io, da Ministro della Giustizia, ho subito l'amarezza di essere battuto vilmente in Parlamento attraverso lo strumento del voto segreto. Quindi capisco perfettamente lo stato d'animo del Ministro dell'Interno. Ma Maroni deve sapere che non è solo nella sua coraggiosa battaglia contro la clandestinità e l'illegalità. Con lui c'è tutta la Lega Nord, ci sono milioni di cittadini che ci hanno votato e ci voteranno e ci sono quelli che pur non votandoci, non si rassegnano all'idea di appartenere a una comunità di smidollati senza storia, senza memoria e senza dignita». Dichiara il Senatore della Lega Nord Roberto Castelli, Sottosegretario di Stato al Ministero Infrastrutture e Trasporti.
«Chi ha votato contro, e parlo dei colleghi del Pd, dell'Udc e una parte del Pdl, si prendono la responsabilità di un indulto per i clandestini. Ad aprile 1038 clandestini saranno liberi di circolare e delinquere nel nostro Paese». Afferma il deputato, Massimiliano Fedriga.
«Noi non molliamo, ma gli elettori devono venire a conoscenza di quello che sta accadendo e prometto che lo sapranno», fa sapere il presidente federale del movimento, Angelo Alessandri.
Per l'onorevole milanese Claudio D'Amico: ««Anche oggi la Lega Nord ha dimostrato di essere l’unico movimento politico che in modo serio e responsabile porta avanti le istanze dei milioni di cittadini che alle scorse elezioni dando la maggioranza alla coalizione di centro destra avevano richiesto, come previsto nel programma elettorale, di procedere all’espulsione dei clandestini presenti sul nostro territorio».
La vice-capogruppo Manuela Dal Lago parla di «errore gravissimo da parte del Pdl», mentre i deputati Massimo Bitonci e Paola Goisis, annunciano che dopo questo fatto, «la Lega Nord in provincia di Padova, nei comuni con piu' di 15 mila abitanti, non correrà insieme a chi ha votato un secondo indulto per i clandestini.
«Si vergognino quei deputati «amici dei clandestini, sia del Pd che del Pdl, che nascondendosi dietro al voto segreto hanno ottenuto il brillante risultato di permettere a migliaia di clandestini di tornare liberi a Milano e in Lombardia», attaccano i deputati Matteo Salvini e Laura Molteni. Parole che fanno eco a quelle del senatore Piergiorgio Stiffoni: «Spero che il popolo italiano si renda conto che siamo l'unico punto di riferimento serio nel bailamme della politica».
Non meno duro il senatore Gianpaolo Vallardi: «'Dai pentoloni democristiani, ben occultati tra gli scranni del Pdl, i franchi tiratori, confortati dai loro colleghi dell' Udc e del Pd, hanno regalato agli italiani l'uovo pasquale dell' insicurezza».