28 gennaio 2020
Aggiornato 12:00

Marrazzo incontra famiglia pakistano aggredito

ROMA - Il presidente Piero Marrazzo ha incontrato questa mattina, insieme all’assessore al Bilancio Luigi Nieri, Chandy Karunasekera, la moglie del cittadino pakistano vittima di un’aggressione razzista lo scorso 23 marzo a Tor Bella Monaca. Durante l’incontro con il presidente Marrazzo e con l’assessore Nieri, la signora Chandy Karunasekera, che per il trauma successivo all’aggressione ha subito anche un aborto spontaneo, ha manifestato sollievo per il miglioramento delle condizioni di salute del marito. Basharat Alì, proprio oggi, è infatti uscito dal trattamento di terapia intensiva. La signora Chandy ha inoltre messo a conoscenza Marrazzo e Nieri delle sue difficoltà nell’assistere il marito in ospedale e, contemporaneamente, tenere aperto il loro negozio e proseguire i piccoli lavori che fa per arrotondare il bilancio familiare. Per questo, ha chiesto un aiuto alle istituzioni italiane per permettere al fratello del marito di arrivare subito in Italia dal Pakistan e aiutare la famiglia in questo momento di difficoltà.

Il presidente Marrazzo al termine dell’incontro ha dichiarato: «Abbiamo sentito il bisogno di far sentire a questi cittadini la vicinanza delle istituzioni e della comunità del Lazio. Alla signora Chandy Karunasekera ho detto che, da figlio di emigranti, comprendo bene le difficoltà e le paure di chi vive lontano dal proprio Paese. Ho cercato anche di rassicurarla, perché il Lazio è e rimarrà una regione accogliente e aperta. Noi, oggi, abbiamo il dovere di proteggere i cittadini che vivono onestamente e lavorano nel nostro Paese, condannando qualunque tipo di discriminazione e punendo severamente chi si macchia di nefandezze come quella che ha messo in pericolo la vita di Basharat Alì».

Questo il commento dell’assessore Nieri: «Vi è un elemento di razzismo nell’indifferenza che, nei giorni dopo il pestaggio di Tor Bella Monaca, ha fatto sì che Mohammed Basharat e sua moglie fossero lasciati soli nella tragedia. In pochi si sono indignati per una vile aggressione che ha distrutto una famiglia. La Regione Lazio è intervenuta per segnalare, alle autorità competenti e all’opinione pubblica, una profonda ingiustizia e per offrire sostegno a questi due cittadini immigrati in difficoltà. Ora ci faremo carico di seguire la giovane donna ad uscire dal trauma e a riorganizzare la propria vita e quella di suo marito Basharat. L’aumento di fenomeni razzisti nel Paese e a Roma non debbono e non possono essere più sottovalutati».