23 giugno 2024
Aggiornato 04:30

Politiche sociali, Scoma: oltre 200 milioni per la Sicilia

Lo prevede il “Programma Regionale delle Politiche sociali e socio-sanitarie 2010-2012”

PALERMO – Oltre 200 milioni di euro per mettere a regime il sistema socio sanitario della Regione Siciliana. Lo prevede il «Programma Regionale delle Politiche sociali e socio-sanitarie 2010-2012» – proposto dall’assessore regionale per la Famiglia, Francesco Scoma, approvato dalla giunta di governo ed ora operativo in seguito alla controfirma del presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

Il documento – finalizzato a sostenere la costruzione di un sistema di welfare regionale coerente con la Legge 328/2000 – evidenzia la necessità, nel triennio 2010-2012, di portare a sistema un modello di costruzione delle politiche territoriali in ambito socio sanitario.
«La nuova programmazione contiene – afferma l’assessore, Francesco Scoma – le linee guida che il Governo intende attuare per potenziare gli interventi ed i servizi per le fasce deboli che necessitano di reali processi di inclusione sociale e lavorativa per disabili, donne vittime di violenza, immigrati, fasce svantaggiate della popolazione. Il fulcro di questa rinnovata azione sinergica sarà il rafforzamento e il consolidamento dei 55 distretti socio-sanitari e l’operatività dei Piani di Zona. Tutto questo verrà attuato attraverso date e scadenze precise, utilizzando circa 208 milioni di euro».

SPORTELLO UNICO E CABINA DI REGIA. L’armonizzazione delle regole per la gestione degli accessi a livello di Distretto socio-sanitario, pertanto, rappresenta un nodo importante - è scritto nel documento - perché dalle soluzioni adottate dipende il raggiungimento di obiettivi di efficienza ed efficacia. Per questo l’Assessorato ha avviato un censimento degli sportelli per l'accesso alla rete integrata dei servizi socio-sanitari, al fine di effettuare una mappatura delle esperienze che gli enti locali offrono alla cittadinanza.
Secondo il documento è necessario costituire lo «Sportello unico socio-sanitario» quale porta di accesso al Distretto socio-sanitario, nell’ambito della realizzazione di un sistema efficiente ed integrato di accesso ai servizi sociali e socio-sanitari. E viene anche rafforzata la funzione della Cabina di Regia regionale, che rappresenta il «Tavolo di concertazione e confronto» sul piano politico-istituzionale.

LE SCADENZE. Al fine di garantire la continuità degli interventi previsti nel riequilibrio economico e temporale al 31/12/2009 e per consentire, pertanto, a tutti i Distretti socio-sanitari di rispettare la data dell’1/1/2010 si impone – recita il Documento Unitario di Programmazione - da una parte la definizione di una tempistica e dall’altra l’utilizzo di adeguati strumenti operativi in grado di facilitare tale processo.

In sintesi:
1. i Distretti socio-sanitari, entro il termine perentorio e improrogabile del 31/5/2009 dovranno sottoscrivere e consegnare all’assessorato Famiglia l’Accordo di Programma che approva il Piano di Zona 2010-2012;
2. entro il 30/9/2009 il Piano di Zona 2010-2012 viene istruito dal Servizio 3°- Ufficio piano e approvato dai Nuclei di valutazione;
3. entro il termine dell’ 1/1/2010 tutte le azioni del Piano di Zona devono essere avviate.