19 giugno 2021
Aggiornato 02:00
Tavolo ministeriale sulla sanità a Roma

La Sicilia promossa con riserva alla verifica trimestrale sulla sanità

Il tavolo controlla la puntuale esecuzione delle norme contenute nel “Piano di rientro” che la Regione siciliana ha firmato nel luglio del 2007

PALERMO – Sicilia promossa con riserva al «tavolo ministeriale» di Roma, che controlla la puntuale esecuzione delle norme contenute nel «Piano di rientro» che la Regione siciliana ha firmato nel luglio del 2007.
Oggi, nel corso della verifica trimestrale, i tecnici ministeriali hanno dato riscontro positivo ai provvedimenti inviati dall’assessorato regionale alla Sanità nell’ultimo trimestre – in particolare il decreto per la rimodulazione della rete ospedaliera - ma hanno sollecitato l’approvazione della legge di riforma del sistema sanitario, considerata imprescindibile, sottolineando inoltre che è già stato superato il termine del 15 gennaio, indicato in una lettera dello scorso mese di ottobre a firma del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.

Prendendo atto del percorso virtuoso già avviato e considerato che restano da esitare alcuni adempimenti (tra cui la legge di riforma del sistema sanitario), si è rinviato alla prossima verifica la valutazione complessiva, al termine della quale decidere se avviare o meno le procedure di commissariamento.
«Sono contento per i molti apprezzamenti fatti al nostro lavoro – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo – ma il dato di fatto è che restiamo sub judice. Purtroppo avremmo dovuto fare di più in questi tre mesi, a cominciare dall’approvazione della legge che, come ho sempre ripetuto, è parte integrante, forse la più importante, del ‘Piano di rientrò. Fortunatamente oggi è cominciata all’Ars l’analisi del testo di legge unico condiviso: mi auguro che già la prossima settimana possa essere esitato dalla commissione sanità il testo da discutere al più presto in Aula. La riunione di oggi ha confermato, qualora ce ne fosse bisogno, che la nostra attività viene seguita a Roma con grande attenzione e che deve essere improntata al massimo rigore. Mi auguro che questo messaggio di rigore venga pienamente recepito da parte di tutti: sugli adempimenti del ‘Piano di rientrò e sulla legge di riforma occorre un grande senso di responsabilità della intera classe politica siciliana».

Oggi la delegazione dell’assessorato regionale, guidata dal capo di gabinetto Giovanni Carapezza, ha presentato al «tavolo ministeriale» una relazione dalla quale si evince che, in seguito ai provvedimenti assunti, il 2008 si concluderà presumibilmente senza perdite di bilancio ma con un sostanziale pareggio. Una stima ricavata dalla elaborazione dei dati relativi ai primi nove mesi dell’anno e che tiene conto anche della previsione di maggiori entrate, per 40 milioni di euro, derivanti dal gettito fiscale.
I tecnici del ministero, secondo i quali invece potrebbe essere riscontrata una perdita massima di qualche decina di milioni di euro, hanno comunque rinviato l’esame dei conti alle prossime settimane, quando cioè la Regione potrà presentare i dati definitivi e reali sulla chiusura dell’esercizio 2008.

Nel verbale che verrà reso noto nei prossimi giorni saranno anche contenute alcune prescrizioni per adeguare l’azione politico – amministrativa della Regione agli obiettivi del piano di rientro.
Oggi intanto è stata rinviata ad altra data la prevista riunione a Roma della conferenza delle Regioni per l’esame dei criteri da adottare per la ripartizione del Fondo sanitario nazionale del 2009.