2 agosto 2021
Aggiornato 07:30
Le zone montane hanno dei punti di forza che l'Europa deve imparare a valorizzare

Danuta Hübner in Valle d'Aosta

Danuta Hübner, Commissario responsabile per la Politica regionale, sarà in Valle d’Aosta il 16 e 17 gennaio dove incontrerà il Presidente della Regione autonoma, Sig. Augusto Rollandin

Danuta Hübner, Commissario responsabile per la Politica regionale, sarà in Valle d’Aosta il 16 e 17 gennaio dove incontrerà il Presidente della Regione autonoma, Sig. Augusto Rollandin, e i membri del governo regionale per discutere un nuovo programma di sviluppo regionale patrocinato dall'Unione europea. Durante una visita al Forte di Bard, il Commissario avrà occasione di vedere concretamente in che modo la regione fa leva sugli investimenti europei per sviluppare il turismo.

Alla vigilia di questa visita il commissario Hübner ha dichiarato: » Le zone montane costituiscono un grande serbatoio di diversità e, anche se soltanto il 10% della popolazione europea vive in esse, la maggior parte dei cittadini europei traggono vantaggio dai diversi punti di forza di queste regioni: l'acqua, l'energia, la biodiversità e il turismo. Il nostro dibattito attuale sulla coesione territoriale ci aiuterà per l'appunto a migliorare lo sviluppo sostenibile e l’attrattiva di questi territori nell'interesse sia dei cittadini che delle imprese di tutta Europa.»

Il Commissario inviterà la regione a partecipare al dibattito, aperto fino al 28 febbraio prossimo sulla tematica della coesione territoriale, una dimensione della politica di coesione destinata ad essere rafforzata in futuro (IP/08/1460). Essa ribadirà anche l'importanza del documento recentemente pubblicato dalla Commissione e intitolato «Regioni 2020» che darà occasione alle regioni d'Europa di valutare il loro grado di vulnerabilità innanzi alle sfide determinate dal cambiamento climatico, dalla globalizzazione, dall'evoluzione demografica e dai problemi energetici (IP/08/1910). Le zone montane sono particolarmente esposte a tali sfide.

Il 17 gennaio il Commissario visiterà il Forte di Bard, il cui restauro nel 2006 per trasformarlo in complesso storico-culturale è stato patrocinato dal FESR (a partire dal 1993 quando sono iniziati i lavori il contributo dell’UE è stato pari a 11 milioni di euro). Il Forte ospita ora il Museo delle Alpi e il Museo delle Frontiere, ma ha anche spazi per esposizioni, concerti, spettacoli teatrali e commemorazioni storiche. Per i bambini è stato anche concepito uno spazio pedagogico » Alpi dei ragazzi », che è totalmente interattivo. Sono stati anche creati un albergo, un ristorante e delle strutture ricettive per i turisti. Questo monumento continuerà a beneficiare del sostegno della politica di coesione nel periodo 2007-2013 (2 milioni di euro).

L’obiettivo del nuovo programma per la Valle d’Aosta, patrocinato dall’Unione europea (cfr. MEMO/08/59) è il miglioramento della qualità della vita della popolazione facendo leva sulla competitività regionale e dando impulso allo sviluppo sostenibile. Esso si impernia sulla ricerca, sull'innovazione e mira a valorizzare le risorse naturali della regione e delle sue zone montane protette. Il programma reca anche un sostegno alle zone urbane site nella vallata principale (in particolare il recupero dei siti industriali dismessi), incoraggiando nel contempo il ricorso alle energie rinnovabili e ai modi di trasporto puliti. Questo programma consentirà inoltre di estendere l'accesso a Internet a banda larga alle vallate scarsamente popolate e promuoverà i servizi fondati sulle tecnologie dell’informazione.

Preservare » il tetto d’Europa »
La regione partecipa anche a diversi progetti di cooperazione transfrontaliera con la Francia e la Svizzera che fruiscono del sostegno dell’Unione europea. In particolare, la Commissione si felicita per l’iniziativa » Spazio Monte Bianco » cui partecipano 35 comuni a cavallo della Savoia, dell'Alta Savoia, della Valle d’Aosta e del Vallese. L'iniziativa intende, per il tramite di progetti comuni, conservare le zone coltivate (incoraggiando l’agricoltura e la pastorizia), promuovere un turismo integrato compatibile con la salvaguardia delle risorse e dell’ambiente e limitare l’impatto dei trasporti. Il programma comunitario INTERREG ha aiutato ad esempio i tre paesi nella concezione di 50 sentieri tematici per gli escursionisti.