7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00
Spacca: «un evento per costruire un mare di pace»

Torneo internazionale di scacchi Adriatico-Ionio, la premiazione

Viorel Iordachescu (Moldavia) è il vincitore del Torneo internazionale di scacchi «Adriatico Ionio Mare di Pace»

Viorel Iordachescu (Moldavia) è il vincitore del Torneo internazionale di scacchi «Adriatico Ionio Mare di Pace» che si è concluso, oggi ad Ancona, nella sede del Rettorato dell'Università Politecnica. Il secondo posto è stato conseguito da Milan Drasko (Montenegro), mentre terzo è risultato Fabio Bruni (Italia). I tre scacchisti sono stati premiati, con una coppa, dal presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e dal rettore Marco Pacetti. Riconoscimenti sono andati anche agli altri cinque giocatori che si sono classificati tra i primi otto.

Il torneo ha rappresentato un vero «evento» per le Marche, rientrando, ha ricordato il presidente Spacca, «nella più ampia strategia di consolidamento e di integrazione dei rapporti tra i Paesi delle due sponde dell’Adriatico e dello Ionio, che le Marche sostengono con convinzione da tanti anni». La competizione, voluta dalla Regione, dal Segretariato dell'Iniziativa Adriatico Ionica e dall’Università, è stata organizzata dall’Accademia Scacchistica Ancona, in collaborazione con il Circolo ricreativo universitario Ancona e l’AD Scacchi Castelfidardo.

Sono stati cento i giocatori che hanno partecipato al torneo, provenienti da dodici Paesi, in particolare dell'area Adriatico Ionica (come Croazia, Serbia, Montenegro, Bosnia, Albania, Grecia), ma anche dalla Moldavia, dalla Macedonia, dall’India, dal Brasile e, ovviamente, dall’Italia. Il torneo è stato aperto, nella categoria B, a tutti coloro che hanno voluto misurarsi sulla scacchiera. Ma i veri protagonisti sono stati i maestri di livello internazionale, come il vincitore Viorel Iordachescu, al top delle classifiche internazionali ELO (punteggio attribuito a ogni giocatore dalla Federazione internazionale degli scacchi F.I.D.E. www.fide.com), e il secondo classificato Drasko Milan. O campioni come Lazic Miroljub (Serbia), Skembris Spyridon (Grecia), e la giocatrice Bettina Trabert (Germania), della Nazionale olimpica femminile della Germania. Anche i marchigiani erano ben rappresentati: oltre al terzo classificato Fabio Bruno (capitano della Nazionale olimpica italiana, già Campione italiano assoluto), si è fatto onore il maestro FIDE Piero Bontempi di Ancona (squadra di A1 dell’Accademia scacchistica Ancona). Tre giocatori, poi, hanno conseguito il livello di maestri internazionali partecipando proprio alla gara di Ancona.

«È il primo di una lunga serie di tornei che saranno organizzati proprio qui ad Ancona, con il coinvolgimento di tutti i Paesi compresi in Uni-Adrion. – ha commentato il rettore Marco Pacetti – Gli scacchi sono uno dei veicoli ideali di comunicazione e di scambio culturale».
Proprio perché il linguaggio degli scacchi è internazionale, ha ricordato Spacca, «rappresenta un fattore culturale di integrazione, una lingua comune che unisce e contribuisce alla costruzione di un mare di pace. L’unione tra popoli non si basa solo sugli incontri istituzionali, ma anche, e soprattutto, sulla cultura, la musica, lo sport e sulle attività della vita quotidiana che animano la società civile della comunità dell’Adriatico e dello Ionio».