10 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

Il Picchio d’oro a Basilio Testella, artigiano del distretto calzaturiero

Il riconoscimento, destinato ad un marchigiano che si è distinto nel proprio lavoro in Italia e all'estero, è stato attribuito oggi dal presidente Spacca, dal sindaco Di Ruscio e dalla consigliera Adriana Mollaroli

A Basilio Testella, di Montegranaro, è stato assegnato il Picchio d’oro 2008. Il riconoscimento, destinato ad un marchigiano che si è distinto nel proprio lavoro in Italia e all'estero, è stato attribuito oggi dal presidente Spacca, dal sindaco Di Ruscio e dalla consigliera Adriana Mollaroli, nel corso della cerimonia di Premiazione al teatro dell’Aquila di Fermo per la quarta edizione della Giornata delle Marche.

Testella, per tutti «Basì», è un «maestro della calzatura nel distretto calzaturiero – ha detto il presidente Gian Mario Spacca nel consegnare il prestigioso riconoscimento – ha insegnato il lavoro di ‘fare le scarpe agli altri’ ai nostri calzaturieri che hanno reso le Marche famose nel mondo. Lo ringraziamo per la sua grande generosità».

Testella, classe 1930, sposato e padre di due figli, ha manifestato grande commozione e soddisfazione per il premio. «E’ un artigiano protagonista di vita – è la motivazione, letta dalla Mollaroli, per cui la commissione lo ha designato – esempio e maestro di operosità e di ingegno, ha saputo trasmettere le proprie conoscenze ed il proprio attaccamento al lavoro a generazioni di operatori nel settore calzaturiero. Figura simbolo dei valori e delle qualità che hanno consentito l’affermazione delle calzature ‘Made in Marche’ nel mondo».

Testella si è definito un «ciabattino di professione» che ha lavorato «per il domani. Ho donato la mia capacità di fare le scarpe agli altri».
La scultura del Picchio d’oro è stata realizzata da Augusto Favi, presente sul palco del Teatro dell’Aquila al momento della consegna del premio. Favi, artigiano e artista marchigiano, è nato a Corinaldo ed è emigrato in Australia nel 1961; è attivo nel tessuto economico e sociale dello Stato del New South Wales e membro dell’associazione di marchigiani a Wollongong.

In occasione della Giornata mondiale della Gioventù di Sydney del luglio scorso, è stato lo stesso Favi a realizzare il bastone pastorale donato a Benedetto XVI.
La scultura assegnata rappresenta un picchio stilizzato su base d’acciaio all’interno di un cerchio con cinque punti che rappresentano i continenti.

Le precedenti edizioni della Giornata delle Marche
Ogni anno viene scelto un tema, una comunità all’estero, una città del Paese per i festeggiamenti e una città della regione Marche. Ad ogni edizione viene inoltre assegnato il premio «Picchio d’oro».

2005 tema: «Le Marche nel mondo«; comunità: Argentina (Buenos Aires); città: Jesi.
Il «Picchio d’oro» è stato attribuito a Luisa Gregori, ricercatrice dell'Università del Maryland a Baltimora e jesina di nascita.

2006 tema: «Le Marche e l’Europa, l’emigrazione ed il lavoro«; comunità: Belgio (Bruxelles); città: Pesaro. Il riconoscimento del Picchio d’oro è stato assegnato a Francesco Bellini, scienziato-imprenditore farmaceutico, emigrato a Montréal.

2007 tema: «Giovani: cittadini delle Marche, cittadini del mondo«; comunità: Canada (Montréal); città: Ascoli Piceno; il picchio d’oro 2007 è stato attribuito a Iginio Straffi, amministratore delegato della Rainbow s.p.a. di Loreto che produce le fatine Winx.