27 maggio 2024
Aggiornato 01:30
Giornata mondiale della disabilità

«Troppi posti scoperti nelle imprese pubbliche e private»

E’ questa la denuncia che la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, muove in occasione della Giornata internazionale della Disabilità che si celebra domani, 3 dicembre

In Piemonte sono oltre 9mila i posti per disabili che restano scoperti nelle imprese private. Le Asl, inoltre, sono in forte ritardo nei pagamenti delle cooperative sociali che assumono persone svantaggiate». E’ questa la denuncia che la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, muove in occasione della Giornata internazionale della Disabilità che si celebra domani, 3 dicembre. L’esponente del Gruppo regionale di Forza Italia ha presentato un’interrogazione a palazzo Lascaris, per sollecitare la Giunta Bresso sul fronte disabilità e lavoro, richiamando la legge 68/99 sul diritto al lavoro dei disabili e un accordo regionale siglato nel 2004, che richiama le Asl a rispettare i tempi di pagamento delle cooperative.

Dalla IV relazione al Parlamento del ministero del Welfare sullo stato di attuazione della legge 68/99 risulta ancora troppo alto il numero dei posti vacanti: in Piemonte, a fine 2007, sono 9.853 i posti scoperti nelle imprese private. «Un dato preoccupante – spiega Cotto – che dimostra, nonostante i passi avanti fatti in questi anni, la necessità di un maggiore impegno. La stessa pubblica amministrazione, peraltro, deve fare autocritica, dal momento che sono scoperti ancora 1.828 posti».

La vicepresidente Cotto rileva inoltre un aumento delle persone con disabilità che aspirano ad un lavoro. «Dalla stessa relazione – aggiunge – emerge che dal 2006 al 2007 sono cresciute da 23.869 a 27.427 le richieste di iscrizione alle liste di collocamento, un dato che conforta perché sottintende una presa di coscienza della propria condizione e un suo superamento culturale. Quello del lavoro resta un nodo cruciale per valutare il grado di inclusione e di partecipazione delle persone disabili alla vita sociale, ma il Piemonte può davvero fare di più, per fare in modo che i diritti sanciti sulla carta siano poi realmente esigibili nella realtà».

Nell’interrogazione la vicepresidente Cotto sottolinea anche le numerose difficoltà cui dvono far fronte le cooperative sociali di tipo B, quelle che per legge assumono categorie svantaggiate. «L’accordo del 2004 – conclude – è nato proprio per risolvere il problema dei pagamenti da parte delle Asl, che in particolare nel torinese si prolungano anche oltre un anno. Le cooperative in questo modo sono soffocate nei propri bilanci e incontrano numerose criticità nell’applicazione del contratto collettivo. Se l’accordo è disatteso la Giunta Bresso si deve attivare urgentemente e convocare un tavolo tra le parti».