Marrazzo: «Ora in centro storico sanità europea»
Così il presidente Regione Lazio Piero Marrazzo ha commentato la riorganizzazione della rete ospedaliera in corso a Roma
«Abbiamo ridefinito la sanità nel centro storico in termini europei. Non abbiamo sprechi e miglioriamo la sanità del territorio. Con la nuova riorganizzazione della sanità, finalmente, anche Roma andrà di pari passo con altre grandi città straniere», come Londra, Parigi, Madrid e New York. Così il presidente Regione Lazio Piero Marrazzo ha commentato la riorganizzazione della rete ospedaliera in corso a Roma, durante la presentazione dell'accordo tra Regione e sindacati sul personale dell'ospedale romano San Giacomo.
«Tra il 2000 e il 2003 - ricorda Marrazzo - Parigi ha riconvertito tre ospedali del suo centro storico. E anche Londra ha iniziato nel 2007 un programma per la riduzione degli ospedali storici a favore di 150 poliambulatori. Casi simili si sono verificati anche a Madrid e New York». Per Marrazzo, è arrivato il momento, anche per Roma, di ripensare la sanità secondo dei criteri più moderni» al passo con i tempi».
«Mi domando chi è che vuole tenere la sanità di Roma legata a una questione di numero di posti letto - chiede Marrazzo - anziché di razionalizzazione dell'offerta. Dobbiamo dare più sanità considerando però il criterio dell'appropriatezza».
L'intesa raggiunta oggi tra la Regione Lazio e i sindacati (Cgil, Cisl, Ugl) dei lavoratori dell'ospedale romano per ricollocare i dipendenti del S. Giacomo, presentata oggi alla stampa prevede che 400 dipendenti dell'ospedale saranno trasferiti in altre aziende appartenenti all'Asl Roma A, mentre 300 saranno spostati in altre strutture della capitale.
In questo momento al San Giacomo lavorano circa 700 dipendenti, di cui 178 medici e 329 infermieri. L'accordo ha portato al trasferimento in altre aziende di circa 300 persone, mentre le altre 400 resteranno nell'Asl Roma A, anche se 200 di questi ultimi andranno in pensione nel giro dei prossimi 18 mesi.
«L'obiettivo che ha cercato di raggiungere la Regione - ha sottolineato Esterino Montino, vicepresidente della Regione - e' stato duplice: non volevamo sguarnire l'area centrale della città, e contemporaneamente volevamo rafforzare i servizi degli altri ospedali romani».
Il San Giacomo sarà chiuso il 31 ottobre, ma per il 15 novembre è prevista l'apertura del nuovo poliambulatorio di Via Canova, sempre nel cuore del Centro storico capitolino. «Un'apertura - ha confermato Montino - che testimonia l'intenzione della Regione di mantenere comunque alta l'offerta sanitaria nel centro della città».