21 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Enti locali

«Sul caso Catania in gioco molto più che 140 milioni di euro»

«L’annunciata elargizione di 140 milioni di euro per salvare il Comune di Catania dal crac finanziario, stride fortemente con quanto ci accingiamo a discutere in Parlamento nei prossimi giorni, e cioè il federalismo fiscale. Su questa questione, però, ci sono due fronti di discussione.

Uno è di natura strettamente tecnica, è riguarda il fatto che in futuro, una volta approvata la riforma sul federalismo fiscale, sarà praticamente impossibile per qualsiasi ente locale fare ricorso a «elargizioni» straordinarie da parte dello Stato per mettere a posto i propri conti. Ogni Comune dovrà pensare per sé, perché avrà gli strumenti, primo fra tutti quello della leva fiscale, per poterlo fare.

Abbandonare «la spesa storica», per adottare quella standard, significa infatti ottimizzare i bisogni di ogni Comune, ma anche responsabilizzare la classe dirigente che amministra. L’altro aspetto consiste, investe, nell’adozione di un principio, purtroppo in disuso, ma che tuttavia adesso deve diventare basilare, e cioè che chi sbaglia paga! I cittadini di Catania, o di qualsiasi altra parte si dovessero verificare dissesti di questo tipo, dovrebbero essere i primi a pretendere giustizia, amministrativa e, ove occorra, anche penale». Ha commentato così Giacomo Stucchi, deputato della Lega Nord e Segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, la notizia della delibera Cipe per il salvataggio del Comune di Catania.