19 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Ecco le linee guida per le Province, l’Asur, gli enti locali

Inserimento lavorativo delle persone disabili

Ugo Ascoli: «Un atto studiato per garantire certezze e una migliore qualità di vita»

Favorire l’integrazione sociale e migliorare la qualità di vita delle persone disabili attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro. E’ il principale obiettivo che si pone il provvedimento adottato nella seduta di oggi dalla giunta regionale e che fissa gli indirizzi per le Province, le zone ASUR e gli Enti locali, relativamente all’integrazione nel mondo del lavoro di persone disabili.

Le linee guida, in particolare, oltre ad individuare le finalità e gli obiettivi, riportano i vari percorsi operativi finalizzati all’inserimento lavorativo, partendo dagli stage in azienda per disabili che ancora frequentano la scuola superiore, proseguendo con le borse lavoro socio-assistenziale e di pre-inserimento lavorativo; con il tirocinio formativo e di orientamento; con le convenzioni.
Un’innovazione importante riguarda le figure dell’operatore della mediazione e del tutor, indispensabili per seguire un concreto processo di inserimento e mantenimento al lavoro.

«Questo documento molto approfondito e complesso – evidenzia l’assessore regionale alla Formazione –Lavoro, Ugo Ascoli – nasce da lontano, da quando nella legge regionale 2 del 2005 è stato dedicato un’ intero capitolo all’integrazione lavorativa dei disabili. L’atto di oggi rappresenta quindi un’ulteriore applicazione dei principi che hanno ispirato quella normativa. Ed è il frutto di un lavoro interdisciplinare e concertato, durato circa due anni, che è stato condotto in collaborazione con gli assessorati alle Politiche sociali e alla Salute e con l’apporto di un gruppo di lavoro che ha visto l’impegno di referenti dei CIOF, dell’Unità multidisciplinari dell’età adulta, dei servizi Lavoro delle Province, degli operatori sanitari dell’Asur, degli ambiti sociali, dei medici legali e molti altri soggetti. Esperti che sono stati coinvolti per garantire l’ottimizzazione dei risultati, semplificare gli adempimenti a persone che hanno già molti problemi e dare risposte a bisogni concreti.»

Relativamente a ciascun percorso sono stati indicati tutte le varie fasi evidenziando, per ciascuna, anche l’ente competente, gli eventuali altri enti che collaborano, i tempi, la documentazione, eventuali finanziamenti, ecc.
Le linee guida prevedono anche la costituzione, presso ciascun Centro per l’Impiego l’Orientamento e la Formazione, di un’equipe di lavoro integrata che provvede a:
- compiere gli adempimenti specifici previsti per un inserimento mirato con riferimento alla ricerca di aziende disponibili all’inserimento lavorativo in tutte le sue forme, idonee alla collocazione delle singole persone con disabilità inserite in borsa lavoro o tirocinio;
- monitorare l’andamento complessivo del progetto anche attraverso l’analisi dell’incrocio domanda/offerta, ne evidenzia eventuali criticità, propone e attua eventuali interventi correttivi.

Nel Piano annuale del lavoro sono state previste apposite risorse per finanziare un corso di formazione per le specifiche figure del mediatore e del tutor, risorse in parte garantite anche dal Servizio Politiche Sociali per il tutor che affianca il disabile collocato in borsa lavoro.
Allegato alla linee guida, è stato predisposto un protocollo di intesa tipo tra CIOF, ambito sociale e Zona per la definizione di percorsi integrati finalizzati al recupero sociale e all’integrazione lavorativa di persone con disabilità fisica, intellettiva, psichiatrica e sensoriale.
Insieme alle linee guida, anche un vademecum informativo per le famiglie, dove potranno trovare in dettaglio i benefici assistenziali riconosciuti agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordi con la spiegazione per la compilazione della domanda e dei destinatari.