23 gennaio 2022
Aggiornato 17:30
Istituzioni

Manzato su comunità montane

«Un’istituzione necessaria per quei cittadini che hanno scelto di continuare a vivere in aree non certo facili e comode e la cui permanenza vitale in quelle località è utile a tutti»

«Resto convinto che le Comunità Montane sono un’istituzione necessaria per quei cittadini che hanno scelto di continuare a vivere in aree non certo facili e comode e la cui permanenza vitale in quelle località è utile a tutti». Lo ha ribadito il vicepresidente della Giunta del Veneto Franco Manzato, ritornando sulla questione tornata di attualità in questi giorni anche in previsione delle scadenze di legge sulla riforma dell’ordinamento di tali enti.

«Le Comunità Montane hanno svolto e svolgono funzioni essenziali, che comunque qualcuno deve svolgere stando vicino al cittadino «montanaro» – ha sottolineato Manzato – e per questi enti vedo anche un ruolo molto forte pure nella promozione e valorizzazione di territori che hanno caratteristiche uniche in fatto di bellezza, salubrità e produzioni tipiche, e che offrono opportunità turistiche aggiuntive necessarie pure come integrazione di reddito per i residenti. Mi riferisco, tra l’altro, allo sviluppo delle ippovie o a sistemi di sentieri per escursionisti «non pendolari». Nella nostra politica turistica ne terremo certamente conto».

«Per quanto mi riguarda – ha concluso Manzato – le loro competenze dovrebbe anzi aumentare rispetto al passato. L’essenziale però è che, specie in questa fase, non ci si fermi alle questioni di delimitazione territoriale o di organigramma amministrativo, facendo prevalere questi temi sulle questioni che sono davvero di sostanza».