19 maggio 2024
Aggiornato 17:00
Imprese e Giustizia

Imprese milanesi «litigiose»

Le imprese milanesi spendono per ‘litigare’ oltre cento milioni di euro all’anno: sono oltre 56 mila gli ‘scontri’ in tribunale, con una media di circa duemila euro di spese generali per la giustizia

Le imprese milanesi spendono per ‘litigare’ oltre cento milioni di euro all’anno: sono oltre 56 mila gli ‘scontri’ in tribunale, con una media di circa duemila euro di spese generali per la giustizia. A cui si aggiungono perdite e mancati pagamenti per gli affari andati a male. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat e Ministero della Giustizia al 2006.

Per riconoscere ed evitare pratiche commerciali scorrette che possono danneggiare consumatori e imprese, prima di giungere alla lite, arrivano i codici di autodisciplina, realizzati dal mondo associazionistico in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano. I settori: edile e immobiliare, moda, elettrico ed elettronico, agenzie di viaggio, servizi linguistici e alle imprese. Disponibili sul sito internet www.mi.camcom.it.
Se ne è parlato oggi durante il seminario «I codici di condotta e la nuova normativa sulle pratiche commerciali scorrette», organizzato dalla Camera di Commercio di Milano a Palazzo Affari ai giureconsulti.

«La Camera di Commercio promuove un mercato trasparente per consumatori e imprese - ha dichiarato Lucia Moreschi, consigliere della Camera di Commercio di Milano –. E per svolgere al meglio questa funzione siamo attivi con strumenti di regolazione del mercato come i contratti tipo, i pareri sulle clausole vessatorie ed inique, i codici di autodisciplina, gli usi, la conciliazione, importanti strumenti di tutela per prevenire ed evitare liti e a favore dei consumatori».
Un codice di autodisciplina rappresenta un «atto di responsabilità sociale» dell’impresa nei confronti dei suoi stakeholders, e ha la funzione di legittimare l’autonomia e il modo di stare sul mercato dell’impresa, annunciando pubblicamente che essa è consapevole dei suoi obblighi, che ha sviluppato politiche e pratiche aziendali coerenti con questi obblighi, e che è in grado di attuarli attraverso appropriate strutture organizzative e sanzioni, dettate per rimuovere le pratiche commerciali sleali piuttosto che esacerbarle in procedimenti giudiziali.

I codici di autodisciplina predisposti fino ad oggi dal Servizio regolazione del mercato sono:
- AIE ASSIMPREDIL (Associazione imprese edili e complementari delle provincia di Milano e Lodi)
Proposta di codice di autodisciplina per le imprese edili
- FIAVET LOMBARDIA
progetto autodisciplina
- FEDER.CEN.TR.I Milano (Associazione provinciale centri di traduzione ed interpretariato)
codice deontologico della qualita’ dei servizi linguistici
n.b. dal 2007 ha cambiato nome: federlingue
- ASSEPRIM (Associazione nazionale servizi professionali alle imprese)
codice deontologico asseprim
- ASSOMODA ITALIA (Associazione italiana agenti e rappresentanti della moda
codice deontologico dell’agente moda
- FIMAA CAAM ( Agente d’affari in Mediazione)
codice di autodisciplina
- APIIS (Associazione provinciale Imprenditori Impianti Sportivi)
codice di autodisciplina dei servizi fitness e salute
- ACATEC (Associazione centri di assistenza tecnica elettronica di consumo)
ANIE- (Associazione Nazionale telecomunicazioni, informatica ed elettronica di consumo)
ANIE- (Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e professionali)
ANCRA- (Associazione nazionale commercianti radio televisione ed elettrodomestici dischi ed affini)
ANDEC- (Associazione Nazionale distributori elettronica civile)
codice di autodisciplina per l’applicazione del d.lgs. 2.2.2002 n. 24 nel settore elettrico, elettrotecnico ed elettronico.