10 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Approvata PL in Commissione Lavoro

Disabili: bollino qualità alle aziende più virtuose

Controlli più stringenti sul collocamento obbligatorio stabilito dalla normativa nazionale

Controlli puntuali delle dichiarazioni sull’inserimento di persone con disabilità nelle aziende, indagine conoscitiva sugli effetti della legge 68 del 1999 sul collocamento obbligatorio dei disabili e «Bollino di qualità H» da assegnare alle imprese più virtuose. Questi i tre punti salienti della proposta di legge regionale 400/2008 approvata oggi dalla Commissione Lavoro, presieduta da Peppe Mariani (Verdi).

«Parlare d’inserimento lavorativo di disabili è una cosa seria – ha detto il presidente Mariani a conclusione dei lavori - Anche le norme che festeggiano 10 anni hanno dato qualcosa d’importante ma non sempre tutti le rispettano. Talvolta, è meno oneroso pagare la multa che rispettare la legge. Tutte le aziende che entrano in contatto con la pubblica amministrazione, per prima cosa devono dimostrare di aver rispettato le norme. Con il Bollino di qualità H facciamo qualcosa di più: la Regione attesterà che quel soggetto è attento a investire nel sociale, che i posti di lavoro sono adeguati, che in quell’azienda sono presenti anche lavoratori con disabilità gravi. Il Bollino H indicherà la presenza di un percorso virtuoso all’interno dell’azienda, che l’azienda capisce le disabilità della persona e che la persona è stata inserita bene. Questo ci darà la possibilità di tenerne conto nel regolamento d’attuazione: negli affidamenti diretti della Regione, il bollino H certificherà che quella ditta merita qualche cosa in più. Ma anche allo stato attuale il bollino H dà immediata visibilità all’attenzione che un soggetto economico dimostra verso i disabili e quindi verso la comunità intera».

Il «Bollino di qualità H» verrà assegnato dalla Regione, tenendo conto del numero di persone disabili inserite, della percentuale di invalidità media, del livello di adeguamento del luogo di lavoro alle esigenze dei lavoratori portatori di handicap, dell’idoneità della mansione lavorativa al tipo di disabilità.
La normativa nazionale impone alle aziende l’obbligo di assumere quote di persone disabili, variabili in base al numero dei dipendenti. Il nuovo provvedimento regionale prevede la promozione di un’indagine conoscitiva per verificarne gli effetti, ma soprattutto maggiori controlli su quanto dichiarato dalle aziende che entrano in contatto con la pubblica amministrazione.

«L’obbiettivo principale di questa proposta di legge è il rafforzamento dell’attività di controllo da parte degli uffici provinciali del lavoro sul rispetto della legge 68/1999 – ha spiegato Augusto Battaglia (Pd), primo firmatario del provvedimento che dovrà approdare nell’Aula del Consiglio per la definitiva approvazione – Vale a dire un controllo di tutte le autocertificazioni di quelle imprese che partecipano a gare pubbliche o che hanno concessioni o convenzioni con la pubblica amministrazione nella Regione Lazio. Chi vuole lavorare con la PA deve essere in regola, non solo con i versamenti Inps, Inail, antimafia, ma anche con le norme sui disabili. Le copie delle autocertificazioni prodotte alle pubbliche amministrazioni andranno al collocamento che farà una verifica. E questo è possibile, perché il nostro collocamento è informatizzato. Tutte le pubbliche amministrazioni nella Regione Lazio saranno tenute a mandare copia delle autocertificazioni loro pervenute all’ufficio di collocamento».

«Così facendo – ha concluso Battaglia -, interveniamo senza interferire nella normativa nazionale degli appalti, tanto meno nel decreto 112, perché rispettiamo la volontà del governo di semplificare la procedura amministrativa».

«Attraverso questa proposta di legge si riesce ad assicurare un controllo più cogente sull’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro», ha commentato soddisfatta Luisa Laurelli (Pd).

Presenti, oltre al presidente Mariani, i consiglieri Augusto Battaglia (Pd), Wanda Ciaraldi (Pd), Maria Antonietta Grosso (Pdci), Luisa Laurelli (Pd), Massimiliano Maselli (FI verso il Pdl), Luisa Laurelli (Pd), Francesco Lollobrigida (An), Vladimiro Rinaldi (Lista Storace).