11 dicembre 2019
Aggiornato 10:00
Inaugurata Porta Balduina

La discarica di Sant’Urbano diviene incubatore per una nuova città possibile

Progetto “Biogazia 08 – Le città sono la forma del tempo”, iniziativa voluta dalla Regione del Veneto e dal Comune padovano

Con l’inaugurazione di «Porta Balduina» opera di Elio Armano, ha preso avvio oggi, presso la discarica di Sant’Urbano in provincia di Padova, il progetto «Biogazia 08 – Le città sono la forma del tempo», iniziativa voluta dalla Regione del Veneto e dal Comune padovano. Il progetto, primo del suo genere, non solo in Italia, si articola in una serie di eventi per tenere a battesimo una nuova città possibile, Biogazia, realizzata nel contesto della discarica padovana, a dimostrazione che la corretta gestione del ciclo dei rifiuti può diventare strumento di produzione, di ricchezza e valorizzazione del territorio.

La discarica tattica di Sant’Urbano, nata nel 1990 per lo stoccaggio dei rifiuti, diviene così spazio di suggestione per la creazione artistica e luogo di convocazione per la comunità. Intervenendo alla cerimonia inaugurale l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Giancarlo Conta, ha voluto sottolineare che questa iniziativa riveste un carattere mediatico molto importante, perché aprendo questo luogo ai cittadini si vuol dimostrare cos’è una discarica e cosa vuol dire gestire una discarica in maniera oculata nel rispetto assoluto sia dell’ambiente, sia della salute dei cittadini e trasformando i rifiuti in una risorsa per il territorio.

Rispetto ad un settore difficile e delicato come questo – ha proseguito Conta – visto da tutti con sospetto, anche se tutti producono rifiuti, ma nessuno li vuole sotto casa, è necessario fare una corretta informazione e una corretta formazione. In Veneto – ha ricordato – si producono ogni anno oltre 2 milioni e 300 mila tonnellate di rifiuti con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 49%, che ci pone al primo posto tra le regioni d’Italia e che rappresenta la giusta risposta da dare alla questione rifiuti. La recente vicenda di Napoli non è infatti frutto di una emergenza, ma di un percorso mal gestito. Entro il 2010 è quindi nostra intenzione – ha ribadito – raggiungere il 65% di raccolta differenziata e per questo stiamo lavorando con i sindaci. La discarica di Sant’Urbano rappresenta uno standard di riferimento da raggiungere o modello da imitare, a dimostrazione che i rifiuti non sono un pericolo ma rappresentano una fonte di energia alternativa per uscire anche dalla dipendenza del petrolio.